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Lucchese, un piano condiviso per finanziare la squadra di calcio
Dall’incontro tra l’assessore allo sport e alcune componenti della tifoseria emerge l’esigenza di dare un contributo a chi si assume l’onere del club
LUCCA. Un tempo fu il parcheggio in piazza Napoleone. Oggi - in attesa di una modifica a livello urbanistico legata ad una variante del piano regolatore che consenta di dotare lo stadio di negozi di vicinato o di articoli sportivi - potrebbe essere il posteggio dietro la gradinata del Porta Elisa. Dall’incontro tra l’amministrazione comunale - rappresentata dall’assessore allo sport, Stefano Ragghianti, e alcune anime della tifoseria - è emersa la necessità di supportare chi si prenderà l’onere di gestire in questi anni la squadra di calcio rappresentativa della città attraverso la gestione di un’attività che consente di destinare almeno parte del reddito alla Lucchese. E come per Maestrelli fu il parcheggio di piazza Napoleone, per la nuova compagine possono essere i posti auto dietro la gradinata o comunque nella zona dello stadio. Questo in attesa dei tempi (tre anni?) per poter metter mano, attraverso gli strumenti urbanistici necessari, alla ristrutturazione dello stadio da affidare (se sarà d’accordo) all’imprenditoria locale. Adesso però - prima di ritornare nel calcio professionistico - occorre gettare le basi per una stabilità e un progetto duraturo che non può prescindere dall’impiantistica sportiva: i campi sussidiari dell’Acquedotto e il terreno di gioco a Saltocchio che occorre trasformare in sintetico. Senza queste modifiche parlare di ritorno in C (a meno che non si creda ancora a sceicchi, magnati o principi azzurri che arrivano con il cavallo bianco e portano la Lucchese in A in tre anni) è un azzardo perché si correrebbe il rischio di fare ancora una volta un buco nell’acqua. E di fallimenti da queste parti non ne possiamo più.
I PUNTI DEL BANDO
L’assessore Stefano Ragghianti ha illustrato ad una delegazione dei tifosi (tra cui Mauro “Scimmiato” Lazzari del gruppo Vecchia Ovest, Eugenio Santelli dei QBR, Massimo Romiti di Lucca United, il Club Camigliano e Moreno Micheloni) la bozza quasi definitiva della manifestazione di interesse che il Comune pubblicherà subito dopo l’okay del presidente federale Gabriele Gravina che dovrebbe arrivare a giorni (ieri pomeriggio il sindaco Tambellini ha chiamato in Figc, senza ricevere risposta). A quel punto i gruppi interessati avranno circa 15 di giorni di tempo per presentare le proposte che saranno esaminate dallo stesso primo cittadino di concerto con una commissione tecnica da nominare. Nel bando è previsto un progetto sportivo (prima squadra e vivaio), requisiti di solidità economiche (garanzie patrimoniali) e la gestione del Porta Elisa per tre anni, ma con la possibilità di una convenzione più lunga per avviare la ristrutturazione dell'impianto non a norma per la C. Come canone il Comune sarebbe intenzionato a chiedere una cifra simbolica o una percentuale degli incassi. Sul tavolo anche la questione del marchio della Lucchese Libertas che è di proprietà di Lucca United disposta a concederlo - anche a titolo oneroso e comunque a patto che abbia determinate garanzie di onorabilità - alla compagine che si aggiudicherà la costituzione della squadra rappresentativa della città. Al momento sono due i competitor. Il gruppo sardo guidato da Ninni Corda che punta decisamente sulla Lucchese pur tenendo aperte le porte di Rieti e quello locale rappresentato dagli ex Russo e Deoma. Entrambi chiedono però di far presto per poter costitutire una rosa competitiva per la serie D. —
Nicola Nucci
Luca Tronchetti
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