Lucchese, è il D-day In ogni caso la Pantera è pronta a rinascere dalle sue ceneri
Scade a mezzanotte il termine per l’iscrizione al campionato Speranze al lumicino, si fa strada l’idea di una nuova società
Il giorno più lungo. Il futuro della Lucchese è appeso a un filo sempre più sottile, quello legato all’iscrizione al campionato di C1 che scade questa sera alla mezzanotte. Si fa sempre più strada l’ipotesi di una nuova società (come già accaduto con Fc Lucca e Sporting Lucchese) che potrebbe riprendere e mantenere la storica denominazione As Lucchese Liberts 1905 se sarà concesso da Lucca United che detiene titolo e marchio. Un nuovo corso che sarebbe sostenuto anche da imprenditori locali. E nella serie A dei Dilettanti, dove negli ultimi anni per gestioni scellerate sono finite tante nobili piazze, non ci sarebbe neppure il problema di cercare un impianto alternativo al Porta Elisa, a norma (o quasi) per la D.
Tutti alla finestra ad attendere le mosse dell’avvocato Angelo Massone che ha presentato la domanda di concordato preventivo per il club rossonero e che cura gli interessi del carneade Josef Ferrando, l’imprenditore di origine lucchese residente a Borgo a Buggiano spuntato dal nulla che ha dichiarato di rilevare la società, ma soltanto dopo l’iscrizione. Iscrizione che nonostante le rassicurazioni dell’avvocato Massone è sempre più in salita. Le speranze sono ormai ridotte al lumicino con la clessidra che continua ad avanzare senza nessuna novità societaria. Niente di nuovo sul fronte rossonero si potrebbe dire parafrasando un famoso romanzo.
Sarà un’altra corsa contro il tempo, ma il dramma sportivo sembra ormai già consumato, dopo una domenica interlocutoria.
La mancata ammissione alla C1 e l’addio al calcio professionistico sarebbero l’epilogo di una stagione che sarà ricordata, almeno dal punto di vista societario, come una delle più travagliate di sempre. Altro discorso quello relativo al campo, unica pagina da salvare e raccontare di una salvezza eroicamente conquistata da giocatori cheche si sono dimostrati uomini oltreché che calciatori. Ad oggi il 98 per cento delle quote sono ancora in mano all’ex odontotecnico Aldo Castelli e dovrà essere lui a ricapitalizzare e tirare fuori un milione di euro per poi passare il club a Ferrando di cui non si sa quasi nulla, se non i legami con l'ex guardaline Enrico Ceniccola. Al di là delle parole dell’avvocato Massone sembra una missione quasi impossibile concludere tutte le pratiche in un solo giorno e presentare la domanda d’iscrizione al campionato, corredata dal pagamento di stipendi, contributi, fideiussione e tassa di iscrizione. L’ostacolo più grande per prendere l’ultimo treno è rappresentato dai debiti nei confronti dell’Agenzia delle entrate (si parla di 400 mila euro) e visti i tempi strettissimi non è ancora arrivata una risposta sulla rateizzazione. Soldi che in parte potrebbero essere ripresi dai 120mila euro (ma ce ne sarebbero in ballo altri 80mila) ricevuti dalla Lega di C ma bloccati fino all’iscrizione e al buon esito della procedura concordataria. Non resta che attendere, ma la Pantera sembra destinata ancora una volta a rinascere dalle sue ceneri.
Intanto, dopo quasi nove anni di attività, il gruppo organizzato della Curva Ovest La Meglio Gioventù, ha comunicato il suo scioglimento per motivazioni proprie. —
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