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IL FUTURO RoSSONERO 

Lucchese, Ferrando entro cinque giorni deve versare oltre 1,2 milioni per l’iscrizione

Luca Tronchetti
Lucchese, Ferrando entro cinque giorni deve versare oltre 1,2 milioni per l’iscrizione

Le chiacchiere stanno a zero: il giovane imprenditore adempia agli obblighi federali perentori e si presenti alla città

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Adesso basta. Il tempo per scaricare le responsabilità ad altre persone (ex segretaria o ex diesse) o ad enti pubblici (comune di Lucca) è finito. Il signor Josef Ferrando, 39 anni, imprenditore self made man residente a Borgo a Buggiano con parenti in Lucchesia deve soltanto adempiere agli obblighi federali. Eccola la guida per i nostri lettori.

Versare, entro il termine perentorio di lunedì 24 giugno, circa 7-800mila euro tra stipendi e contributi a calciatori e staff tecnico per le mensilità non corrisposte di gennaio, febbraio, marzo, aprile e maggio.

Versare, entro il termine perentorio del 24 giugno, circa 600mila euro (la proprietà dice 500mila circa) a titolo di indicatore di patrimonializzazione determinato dalle risultanze della situazione patrimoniale intermedia al 31 marzo 2019 (la contestazione della Co.Vi.So.C. verrà effettuata nella giornata odierna).

Versare, entro il termine perentorio del 24 giugno la quota associativa di 5mila euro più quella partecipativa di 55mila euro per un totale di 60mila euro. Termini di versamento? 5.000 contestuali al deposito della domanda di ammissione al campionato, entro e non oltre il 24 giugno, con assegno circolare non trasferibile intestato alla Lega Italiana Calcio Professionistico e 25mila a titolo di acconto della quota di partecipazione, da versarsi, contestualmente al deposito della domanda di ammissione al campionato, entro e non oltre il 24 giugno, con assegno circolare non trasferibile intestato alla Lega. Per quanto riguarda i rimanenti 30mila euro, a saldo della quota di partecipazione, vanno versari, tramite bonifico bancario, in 6 ratei di 5mila euro ciascuno con scadenza 30 luglio, 30 agosto, 30 settembre, 30 ottobre, 30 novembre e 30 dicembre.

Depositare alla Lega Italiana Calcio l’originale della garanzia a favore della medesima Lega da fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta dell’importo di 350mila euro rilasciata da istituti di credito che figurino nell’Albo delle Banche tenuto dalla Banca d’Italia; da società assicurative iscritte all’albo Ivass autorizzate all’esercizio del ramo (cauzioni) e che abbiano un rating minimo Baa2 se accertato da Moody’s o BBB se accertato da Standard Poor’s o da Fitch; da società iscritte all’albo unico ex articolo 106 Tub che abbiano un capitale sociale non inferiore a 100 milioni.

IL COSTO

Adesso, facendo un rapido calcolo, il signor Ferrando dovrebbe nel giro di cinque giorni lavorativi versare tra stipendi, contributi, sbilanciamento, tasse una cifra che ammonta, euro più euro meno, una cifra che varia da 1,250 mila euro a 1,450 mila euro. Una somma che il Monza di Berlusconi ha impiegato nel mercato di riparazione di gennaio. Questo sul piano meramente sportivo. Perché su quello civilistico entro il 22 luglio la società As Lucchese Libertas 1905 ceduta a un euro da Aldo Castelli - che l’aveva acquistata il 17 dicembre da Città Digitali, la tv del patron Arnaldo Moriconi, per lo stesso importo - al giovane imprenditore Ferrando, dovrà presentare un piano concordatario che preveda il soddisfacimento dei crediti a fornitori e all’Erario. Piano che poi dovrà essere accettato dai creditori per ottenere l’omologa del tribunale pena il fallimento che aggiungerebbe caos al caos.

LA RATEIZZAZIONE

L’avvocato Angelo Massone (che abbiamo cercato di contattare telefonicamente e tramite Whatsapp a Il Tirreno senza ricevere risposta), recentemente ha sostenuto che vi fosse la possibilità di poter ottenere una rateizzazione di stipendi e contributi dei calciatori in caso di adesione dei giocatori o di rinuncia agli emolumenti. Una richiesta impossibile da esaudire visto i mancati pagamenti delle mensilità di gennaio, febbraio e marzo che hanno portato punti di penalizzazione. E la vecchia fideiussione? Sino a quando il Collegio di Garanzia dello Sport non si pronuncia le polizze presentate (Finword e Cig Pannonia) non sono ritenute valide e non consentono di sbloccare i contributi che ammontano a poco più di 400mila euro. Che, tra l’altro, in caso di nuovo pronunciamento negativo dopo il niet del Tribunale Federale e della CAF serviranno a pagare, quasi per intero, la multa da 350.500 euro irrorata dalla Co.Vi.So.C. —

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