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Compleanno di gioia c’è la finale in regalo Zanini buca il Cuneo

dall'inviato
Compleanno di gioia c’è la finale in regalo Zanini buca il Cuneo

Sotto la pioggia che ne benedì la nascita nel 1905 la Pantera festeggia 114 anni Al Fratelli Paschiero vittoria per 1-0: il gol nella ripresa. Ora sotto con il Bisceglie

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Luca Tronchetti

CUNEO. Un compleanno da ricordare. La Lucchese compie 114 anni e festeggia l'accesso alla finale playout. Piove al triplice fischio dell'ottimo Meleleo di Casarano. Come quel lontano 25 maggio 1905 quando un gruppo di sportivi nei locali dove un tempo c'era Marzetto fondarono la prima squadra di calcio a Lucca. E in quegli atleti che corrono inzuppati fradici dall'acqua venuta giù a catinelle per tutta la ripresa, rivive lo spirito e la passione dei padri fondatori che vivevano il calcio come divertimento e senso di appartenenza.

Non prende un euro da 5 mesi questo manipolo di piccoli eroi di un calcio figlio di un Dio minore, ma ci mette entusiasmo, cuore, carattere e tanta tanta forza di volontà. A fine partita persino il ds del Cuneo, Sergio Borgo, da calciatore fiero rivale della Lucchese con indosso la casacca dello Spezia, riconosce la forza e il merito dei giovanotti in maglia rossonera. Perché nel doppio confronto non c'è partita: 2-0 al Porta Elisa e successo di misura (1-0) al fratelli Paschiero di Cuneo.

La statistica era tutta dalla parte della Lucchese e la tradizione è stata rispettata ancora una volta. Scontato il leitmotiv del match: Cuneo che schiera due punte effettive e due esterni che spingono, Lucchese guardinga, ma tutt'altro che rinunciataria con un tridente offensivo che vede capitan Bortolussi nella veste di trequartista. Logico attendersi padroni di casa arrembanti. Specie a sinistra, dove il funambolico Caso per 20 minuti fa perdere la trebisonda a Lombardo per poi spegnersi in zona tiro. La Lucchese mostra personalità e compattezza con De Vito e Martinelli che neutralizzano Defendi e Gissi e con il super Falcone chiamato ad esibirsi in una bella respinta in angolo su rovesciata di Defendi. Non solo. A guardar bene sono i rossoneri a creare le migliori occasioni con Di Nardo, impreciso in zona tiro e Lombardo che coglie l'incrocio su punizione.

Nella ripresa i biancorossi tentano il tutto per tutto inserendo il colored Jellow e la punta Emmausso. L'inizio è da brividi per i supporters rossoneri che non smettono mai di incitare i loro beniamini. Nel giro di 120 secondi per due volte Jellow si trova a tu per tu con Falcone che con freddezza e agilità gli nega il gol. Ma è un fuoco di paglia e la girandola di sostituzioni operata da Scazzola per cercare di cambiare l'inerzia della gara non produce effetti. Anzi, dopo un quarto d'ora il Cuneo inizia ad accusare la fatica e la rassegnazione inizia a farsi strada nei muscoli e nella testa dei calciatori locali. In quel momento la Lucchese capisce di avere in mano la partita e gioca al gatto con il topo contro avversari che ormai, saltati gli schemi, buttano la palla nel mucchio. Si arriva così al minuto 32 quando Bortolussi si invola a destra e lascia partite dal fondo un cross teso che supera Cardelli e Sorrentino e incoccia nel piede sinistro dell'accorrente Zanini che infila in rete tra il tripudio dei 400 in delirio. La partita finisce lì. Ora l'avversario sarà il Bisceglie. In 180’ si decide il destino sportivo della Lucchese —

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