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La Lucchese pensa alla gara di sabato per trasformare l’incubo in sogno
Allo stadio Paschiero si ripartirà dal 2-0 per i rossoneri La carica di Favale: avanti senza paura, lo dobbiamo ai tifosi
Sabato prossimo la gara due dei playout. Si riparte dal 2-0 conquistato al Porta Elisa, davanti a 2mila spettatori, grazie ai gol di Sorrentino e Zanini. Un risultato che, almeno sulla carta, ha rovesciato la situazione di classifica: adesso è il Cuneo che deve vincere e con due reti di scarto per passare il turno e affrontare la vincente della sfida tra Paganese e Bisceglie (andata 2-1 per i campani). Regolamento alla mano in caso di parità di risultato dopo 180 minuti (2-0 entrambe le gare) non ci sono supplementari e rigori, ma si tiene conto del miglior piazzamento in classifica che premia i biancorossi piemontesi. In virtù del successo all'andata per 2-0 i rossoneri hanno tre risultati per continuare il cammino salvezza: vincere, pareggiare o perdere di misura (ad esempio 2-1, 3-2 ecc...). Imbattuti nei tre confronti tra campionato e playout. Tuttavia, al “Fratelli Paschiero” meglio non fare calcoli. Negli spareggi salvezza ogni gara è un’altra storia ed è lecito attendersi un Cuneo più intraprendente e offensivo di quello scarico ed evanescente visto a Lucca che ha iniziato a spingere soltanto nel secondo tempo.
E nell’unica occasione ci ha pensato Falcone, ultimo baluardo rossonero, a salvare su Arras. Il Cuneo sarà soltanto il primo ostacolo da superare. In caso di passaggio del turno c’è un’altra doppia sfida per restare in C. Sempre andata e ritorno, ma stavolta con supplementari e rigori.
L’orgoglio, l’attaccamento alla maglia, la forza del gruppo alimentano un sogno folle, quello di mantenere la categoria. In attesa di vedere cosa succederà sul fronte societario. Tutto questo nonostante una stagione travagliata e un futuro a tinte fosche. Una squadra senza stipendi, che può scendere in campo grazie alla solidarietà di tifosi e sponsor amici dei colori rossoneri. La prova gagliarda col Cuneo ha evidenziato un’ottima condizione fisica, nonostante abbiano giocato quasi sempre gli stessi, uno zoccolo duro di 13-14 calciatori. Dietro a questa impresa c’è un lavoro psicologico ma anche fisico: la mano del preparatore atletico Riccardo Guidi, elogiato anche dal ds Antonio Obbedio a fine gara, riuscito in questi quindici giorni a ricaricare le batterie.
Una squadra brillante nonostante una rosa cortissima (Tavanti mai utilizzato, Greselin ko) con la crescita nel finale di Favale e Zanini, Mauri sempre più collante della squadra, Sorrentino al settimo centro stagionale e Bortolussi che da capitano gioca col cuore in mano. Giulio Favale è stato uno dei protagonisti della gara, inesauribile sulla fascia ha sfiorato anche il gol. «Ho corso molto soprattutto nel primo tempo - racconta l’ex laterale del Pisa - poi siamo rimasti in dieci e abbiamo faticato, ma era importantissimo tenere il risultato. Adesso dobbiamo pensare al ritorno, sarà un'altra partita. Andremo a Cuneo senza paura, compatti e niente calcoli. Vogliamo andare avanti. Lo dobbiamo ai tifosi che dall'inizio dell'anno ci sostengono. Uniti si può fare tanto». In vista della gara di ritorno non ci saranno il centrocampista Bernardini (squalificato dopo la doppia ammonizione) e il difensore Gabbia, che non ha sbagliato un intervento col Cuneo, convocato per il Mondiale under 20. Al suo posto De Vito. Il tandem Favarin-Langella spera nel recupero di Provenzano per completare il centrocampo con Zanini a sinistra e Mauri play, altrimenti bisogenrà inventare qualcosa. —
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