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Lucchese, la carica dei 1500 per superare l’ostacolo Cuneo
Favarin cerca il riscatto dopo il ko ai playout del suo Gavorrano con i piemontesi. Di Nardo davanti e Strechie a centrocampo le possibili sorprese. Provenzano out
LUCCA. Quattro tappe e un percorso che potrebbe allungarsi fino all’8 giugno con in fondo lo striscione della salvezza almeno sul campo. La Lucchese, lasciando da parte le travagliate vicende societarie, affronta la gara di andata dei playout col Cuneo per vincere e partire con il piede giusto trascinata dal pubblico del Porta Elisa che dovrebbe presentare un bel colpo d’occhio nonostante la pioggia. Con un successo al “Fratelli Paschiero” in Piemonte basterebbe anche un pari o persino una sconfitta di misura se oggi sarà vittoria con due gol di scarto.
Calcoli che Giancarlo Favarin, da tecnico navigato, non vuole assolutamente prendere in considerazione. Sa bene che queste gare si giocano sul filo della tensione nervosa, sulla voglia di vincere e gli episodi. La tenacia di una squadra che vuole arrivare in fondo a dispetto di tutto e il sostegno incrollabile dei tifosi possono fare la differenza sul Cuneo. «A questo punto dobbiamo giocarle tutte e quattro. - ha detto il tecnico rossonero alla vigilia - Questo dovrebbe essere uno scontro playoff visto i punti sul campo. Abbiamo fatto un buon lavoro in questi ultimi 15 giorni e arriviamo carichi al punto giusto. Dobbiamo cercare un minimo di vantaggio in questa gara di andata sfruttando il fattore campo. Nelle due partite di campionato abbiamo sofferto all’andata e vinto al ritorno, ma sarà un’altra storia e la pioggia che dovrebbe cadere sul Porta Elisa non deve condizionarci. Un doppio incontro da giocare con la testa nell’ottica di 180 minuti». Il tandem Favarin-Langella è convinto che la Pantera rossonera non deluderà le attese dei tifosi. «Siamo consapevoli della nostra forza e delle nostre qualità, ma non sarà facile contro un Cuneo ben messo in campo (in calo rispetto alla gara di andata) con la formazione di Scazzola che si è ritrovata nel finale di stagione. Sergio Borgo, diesse del Cuneo, ha detto che la Lucchese ha qualche vantaggio in più dal punto di vista mentale per il legame speciale con la tifoseria? Da uomo di calcio Borgo ha ragione: l'ambiente Lucca darà qualcosa di più, ma sarà una gara equilibrata». Un passaggio del turno che per Favarin avrebbe il sapore della rivincita. «Per me è una sorta di rivalsa per come è andata l’anno scorso agli spareggi retrocessione quando il “mio” Gavoranno scese immeritatamente in D proprio a spese dei biancorossi. Il tifo? Mi dispiace chiedere un ulteriore sforzo hai tifosi che ci hanno sempre sostenuto. È chiaro che più siamo e meglio stiamo»
Sotto l’aspetto tattico spazio al 4-3-1-2 con Strechie che dovrebbe essere preferito a Bernardini per dare più qualità al centrocampo. La tegola è l’infortunio del centrocampista Provenzano (un pestone in allenamento) che potrebbe recuperare per la panchina. Al suo posto potrebbe giocare De Feo in palla durante la settimana o Bortolussi. In questo caso in attacco potrebbe esserci spazio per Di Nardo. In difesa c’è Gabbia al fianco di Martinelli. Il cielo sopra il Porta Elisa sarà grigio. La Lucchese spera di colorarlo di rosso e nero. Attesi 1500 spettatori.
Infine l’ex segretario rossonero Alessandro Badii è il nuovo responsabile della segreteria della Pianese neo promossa in C. All’ottimo Badii gli auguri di buon lavoro dalla redazione de Il Tirreno. —
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