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River Pieve promosso, i complimenti arrivano anche dall’Argentina

michele citarella
River Pieve promosso, i complimenti arrivano anche dall’Argentina

Il legame fra i garfagnini e il Sudamerica è forte da molti anni Tante le dediche all’ex mister Roberto Fanani, morto prematuramente 

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la storia

michele citarella

Il River Pieve vince il campionato di prima categoria e unisce i tradizionali modi di fare festa con le novità social sempre più in voga anche nei campionati dilettantistici. Tra i metodi classici per gioire insieme al proprio pubblico ci sono state la grigliata con birra offerta a tutti i paganti dell’ultima gara interna contro l’Acquacalda e i fuochi d’artificio nel cielo notturno della Garfagnana.

A caratterizzare la vittoria del River Pieve in prima categoria ci sono stati poi i complimenti social degli organi ufficiali della squadra argentina del River Plate e dei suoi tifosi e il ricordo su facebook di mister Edoardo Micchi di Roberto Fanani. Marino Cavilli, dirigente storico del River Pieve, ricorda il legame tra i garfagnini e gli argentini: «Potenza dei social, in Argentina sanno che noi ci chiamiamo River proprio perché fin dagli anni in cui giocavamo negli amatori eravamo accomunati dalla simpatia verso la squadra di Buenos Aires. Anche i nostri colori sociali e lo stemma sono identici ai loro».

Anche le dediche al compianto Fanani non sono casuali: oltre ad essere stato allenatore di Castelnuovo e calciatore professionistico di Lucchese, Padova, Carrarese, Massese e Pro Vercelli, fu allenatore proprio del River Pieve, all’epoca in seconda categoria. Proprio durante la sua stagione di guida tecnica dei biancorossi una leucemia lo costrinse a rinunciare alla panchina e poi alla prematura scomparsa nel febbraio 2015.

Difficile parlare di singoli, in una squadra che tra le proprie fila vanta una difesa di ex professionisti come l’ex capitano della Lucchese Simone Angeli e il centrale Simone Tolaini oltre al bomber Alberto Francesconi, che a 49 anni ha continuato a dare il suo apporto con gol pesanti nei momenti decisivi della stagione. E’ certo che l’esperienza di questi decani del pallone, insieme a quella dei vari Satti, Di Salvatore e Fontana, ha permesso alla squadra di compiere una rimonta importante dopo un avvio stentato che avrebbe scoraggiato tutti ma non l’invincibile armata di Mister Micchi.

Quali programmi per il futuro? Il direttore sportivo Antonio Nelli si prenderà qualche giorno di festa, poi baderà a sciogliere i nodi di mercato, tra scelte dei giovani under e gli elementi da confermare. Buone chance di trattenere Simone Angeli come perno della difesa («Fisicamente sto bene e ancora mi diverto ad allenare e giocare» ha dichiarato) mentre sul nome del tecnico il direttore sportivo Nelli si è sbilanciato: «Edoardo Micchi in prima categoria è sprecato. In questa stagione ha fatto benissimo e spero di poterlo avere ancora al mio fianco». —

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