Vorno, una salvezza che vale una Champions
«Una salvezza in Eccellenza con un turno di anticipo per una realtà piccola, seppur vivace, come la nostra di Vorno è una impresa al pari di una Champions». Parole del dirigente del Vorno Roberto Del Dotto che spiegano bene la festa in casa Vorno per il traguardo raggiunto, al cospetto di realtà importanti (vedi Cecina e Piombino, retrocesse) che rappresentano comuni più popolosi e vantano un blasone maggiore.
Il tecnico Alfredo Cardella si sofferma sul lavoro di calciatore e staff: «In un biennio abbiamo vinto un campionato di Promozione e ottenuto una salvezza nella massima serie regionale. Guai a parlare di miracolo e casualità ma, pur nel piccolo, giusto sottolineare organizzazione e risorse umane. Con me nello staff ci sono un allenatore in seconda, un preparatore atletico, un match analyst, un preparatore dei portieri, un fisioterapista per il recupero degli infortunati, un massaggiatore e dirigenti capaci».
Non sono mancati elementi di esperienza che in campo hanno dato un apporto prezioso: una nota di merito a Michael Carusio (applaudito per serietà e doti umane da tutto il pubblico) al regista Michele Gamba, a Mattia Brondi e Christian Catania (37 anni) in mediana e al capitano Simone Riccomini. Indelebile nella memoria il gol di Marino Taddeucci segnato al Porta Elisa che ha permesso ai Cardella’s boys di battere la corazzata Grosseto. Ora il futuro: Cardella si sbilancia: «Mi piace l’Eccellenza, vedremo se sarà possibile frequentarla qui a Vorno». —
M.C.
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