Il Tirreno

Lucca

Il TECNICO DEGLI OSPITI 

Maraia è certo della reazione «I ragazzi stanno bene e se la giocano a viso aperto»

Luca Tronchetti
Maraia è certo della reazione «I ragazzi stanno bene e se la giocano a viso aperto»

L’allenatore del Pontedera  sentito dopo il ko con i grigi  è sicuro di disputare i playoff e sostiene che la sua squadra non deve pensare al risultato  

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L’avevamo sentito 24 ore dopo l’inattesa sconfitta interna con l’Alessandria portatasi a -3 dai granata. Poi, durante la settimana, Ivan Maraia, alla seconda stagione sulla panchina del Pontedera, ha deciso di seguire gli insegnamenti del grande Enzo Bearzot. Silenzio stampa di tutto il team in attesa del derby con la Lucchese. Una sfida che vale una stagione. Perché, al di là dell’ottimo campionato dei granata, il traguardo dei playoff (con la squadra che per 37 turni è stata dentro alla post season) rischia di svanire, in caso di sconfitta, proprio negli ultimi 90’. Ma, parafrasando il titolo del brano sanremese dei Negrita, per il tecnico locale «I ragazzi stanno bene».

PROBLEMA MENTALE

«Ci siamo complicati la vita da soli. - ha detto domenica pomeriggio Maraia - Ma sono tranquillo: fisicamente la squadra gode di ottima salute. Se andate a rivedere il match abbiamo finito in crescendo, pur in inferiorità numerica, e abbiamo fallito nei minuti finali il rigore del 2-2 che ci avrebbe consentito di festeggiare in anticipo il passaggio ai playoff. Ma non disperiamo: ci sono tutte le condizioni per far festa al Porta Elisa. L’importante è restare concentrati e non soprattutto evitare di fare calcoli. Giocare per il pareggio, come a un certo punto abbiamo fatto al Mannucci, è un grave errore. Noi dobbiamo conquistare l’obiettivo sul piano dell’aggressività, della corsa, della rapidità. Dobbiamo essere spregiudicati, ma al tempo stesso guardinghi. Approfittare dei momenti di pausa, come ha fatto l’Albissola, per riuscire a fare male a una squadra che sta disputando un grandissimo campionato. Merito del mister e dei calciatori che, nonostante l’assenza della società, hanno giocato con grande ardore, intensità e cattiveria agonistica. Vogliono vincere questo derby e proveranno a forzare, a sbilanciarsi per fare la partita. In quel frangente potrebbero concedere qualcosa. Dobbiamo essere bravi e cinici in quei frangenti. Mancherà capitan Vettori, ma ho valide alternative.

«I miei ragazzi - prosegue Maraia - sanno quello che devono fare e io sono sereno. Il modulo? Non verremo a Lucca per fare esperimenti tattici. Non snaturo un sistema di gioco che ci ha permesso di fare un’ottima stagione soltanto perchè contro l’Alessandria abbiamo avuto il braccino del tennista. Vi invito a vedere le nostre ultime prestazioni esterne (leggasi Pisa) per rendervi conto che non siamo una squadra in crisi. Abbiamo due risultati utili su tre? Vero, ma sarebbe appagante solo pensarlo e per mentalità noi dobbiamo cercare di attaccare per vincere la partita. Se pensiamo a controllare e addormentare il match è la volta che usciamo battuti».

Gli ex in campo in maglia granata saranno il centrocampista Riccardo Calcagni, 25 anni, tre stagioni in rossonero, Giacomo Risaliti, 24 anni, un anno con la maglia della Lucchese e Paolo Ropolo, classe 1993, difensore centrale che con la casacca della Pantera non disputò mai una partita perché si fece male prima di essere tesserato. Con mister Maraia sederanno in panchina il dg Paolo Giovannini e gli altri due ex come Mauro Matteoni e Paolo Gianni. —





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