Langella: «Fatale il quarto d’ora concesso ai padroni di casa»
A cambiare l’inerzia della partita l’ingresso del rapidissimo Russo e il ritardo dello staff tecnico nella sostituzione di uno stanco Favale
CHIAVARI. C’è soltanto una cosa da poter imputare alla squadra e allo staff tecnico che in questi mesi hanno dimostrato al pianeta calcio grande dignità e orgoglio a fronte di una società inesistente. Il ritardo nel cambio di Favale che ha consentito all’Albissola e al suo bomber principe (Martignago, 14 reti all’attivo) di ottenere il pari che consente al neo promosso club di patron Colla di salvarsi con 28 punti alla prima stagione nei professionisti. «Favale era in difficoltà e stavamo preparando l’ingresso di Santovito e quello di Sorrentino al posto di De Feo che era visibilmente stanco perché non giocava una partita dall’inizio da diverso tempo. Questione di attimi e loro hanno segnato. Purtroppo quest'anno stiamo pagando tutto. Nella fase centrale della ripresa però dovevamo gestire meglio la partita che, per almeno 70-75 minuti, i ragazzi hanno interpretato nel miglior modo possibile. Loro hanno spinto un quarto d’ora con l’ingresso di Russo e Damonte e in quel frangente c’è stato qualche errore tecnico e di posizionamento in campo che dovevamo leggere meglio. Adesso ci giochiamo l’accesso ai playout nella sfida interna con il Pontedera. Anche se non mi meraviglio più di niente visto tutti i punti che ci hanno tolto in questa stagione potrebbe arrivare una nuova decisione che potrebbe penalizzarci ulteriormente. Ho giocato tanto al Sud, ma se mi avessero detto che avrei trovato una squadra del Nord come la Lucchese con tante difficoltà economiche come quest’anno non ci avrei creduto. C’è solo da ringraziare i tifosi e la gente di Lucca che ci fa commuovere».
Il diesse Antonio Obbedio fa i complimenti all’Albissola: «Una piccola società che non ha mai fatto mancare nulla ai suoi giocatori e con 28 punti e pagando gli stipendi si è salvata. Noi abbiamo perso tempo sul cambio di Santovito, ma ormai è andata. Pensiamo al Pontedera: dobbiamo vincere e chiudere tutti i discorsi. Riavremo Zanini e Isufaj e un pubblico caloroso come il nostro che ha accolto il mio appello e ci ha seguito e incitato anche a Chiavari. La forbice di 8 punti? Non ci sentiamo sicuri perché a Cuneo sono convinti di recuperare ancora dei punti, da 2 a 4. Purtroppo non dipende solo da noi. Il 14 maggio inizia un altro campionato, quello al tribunale fallimentare». —
Luca Tronchetti
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