La black list della Figc allontana Nuccilli dalla possibilità di comprare la Lucchese
La nuova normativa che sarà seguita da leggi dello Stato impedisce all’imprenditore di avvicinarsi alle società
Alessandro Nuccilli è proprio sfortunato. Adesso che era ad un passo dall’acquisizione dell’As Lucchese Libertas 1905 dopo la jella che lo aveva perseguitato a Foligno, Pavia e in parte ad Agrigento con l’Akragas eccoti questa nuova norma della Figc che, in vista della stagione 2019-20, lo mette in offside. Per la «black list» cioè il codice di onorabilità che il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha annunciato a più ripreso proprio in occasione del consiglio federale di martedì ha fatto il suo ingresso nel mondo del calcio. Certo, occorrerà affiancare questo codice d’onore - che dovrebbe impedire l'acquisto di un club a soggetti che negli ultimi 10 anni abbiano avuto ruoli di vertice in società soggette a esclusioni dal campionato o revoca dell'affiliazione - a leggi dello Stato. Per questo il presidente della Lega di B, Mauro Balata, sta lavorando per organizzare un convegno a cui partecipino magistrati e giuristi proprio per fare in modo, carte e leggi alla mano, che gli avventurieri e i maneggioni abbandonino la nave del calcio per dirigersi verso altri lidi a loro più proficui. Ormai il dado è tratto e indietro non si torna. La limitazione di aver «ricoperto il ruolo di socio, amministratore o dirigente con poteri di rappresentanza in ambito federale in società destinatarie di provvedimenti di esclusione dal campionato o di revoca dell’affiliazione dalla Figc» potrebbe essere bypassata con un soggetto immacolato che funga da prestanome. Ma se operi uno screening sul soggetto attraverso controlli incrociati di Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza anche lo «specchietto per le allodole» finisce per essere impallinato e il trucco scoperto con buona pace di tutti gli imprenditori seri e appassionati.
Quindi Alessandro Nuccilli, che aveva tentato, senza riuscirci, un approccio con il presidente della Lega di C, Francesco Ghirelli, al di là del lutto di famiglia, con queste nuove norme appare tagliato fuori visto che lui, ruoli direttivi, ne ha ricoperti sia in Umbria che in Lombardia con due formazioni che poi hanno dato l’addio al calcio professionistico e soprattutto hanno frequentato palazzi di giustizia (leggasi tribunale fallimentare). Riteniamo altamente improbabile che quel pre contratto (sempre nel caso sia valido ed efficace) diventi un contratto. In fondo il giorno X doveva essere il 25 marzo e domani siamo al 4 aprile. Fuori dai termini.
A questo punto il pallino del gioco torna in mano ad Aldo Castelli, l’odontotecnico romano che detiene il 98% e che attraverso il suo amico-commercialista-consulente-guardialinee Enrico Ceniccola e soprattutto l’amministratore unico Umberto Ottaviani, dovrà decidere cosa è meglio fare per l’As Lucchese Libertas. Di certo c’è che Aldo Castelli ha detto a chiare lettere che la prossima settimana cederà le sue quote. Ma a chi? E soprattutto: a quanto? Non vorrà mica chiedere una cifra più alta rispetto a quella con cui ha comprato il 98% del club, cioè un euro? Oltretutto con una situazione debitoria superiore a 1,2 milioni di euro. La cordata che fa capo all’imprenditore ciociaro Marco Arturo Romano, in passato vice presidente del Livorno, e proprietario della Tecnologia & Sicurezza Spa, sta provando ad entrare con l’appoggio di altre due aziende toscane. Ma, giustamente, non è intenzionata a farsi mettere i piedi in testa da nessuno. Fondamentale per la possibilità d’ingressi seri sarà il pronunciamento della Caf chiamata ad esprimersi il 18 aprile sulla validità della fideiussione Cig Pannonia. Ballano dai 6 agli 8 punti e soprattutto la possibilità di tornare in possesso dei 350mila euro bloccati in Lega.
STRISCIA LA NOTIZIA
In serata pure «Striscia la Notizia» su Canale 5 del duo Ficarra-Picone ha mandato in onda un servizio, curato da Chiara Squaglia, sul caos nella Lucchese con i giocatori costretti a segare l’erba e lavarsi le maglie. Intanto in vista della sfida con il Novara, Lucca United lancia l’appello affinche lo stadio sabato prossimo si riempia e continua anche la sottoscrizione sul conto corrente intestato a Lucca United alla Cassa di Risparmio. Una serata rossonera per riunire tifosi e giocatori della Lucchese è in programma venerdì alle 19 al Caffè Monica (da Giò) in corso Garibaldi. L’incasso, detratte le spese vive, sarà consegnato alla squadra per gestione di quest'ultima parte di campionato.
Infine con il Novara si va verso la conferma della squadra-tipo con De Vito al posto di Gabbia non al meglio e il rientro di Favale. In attacco Bortolussi e Sorrentino con De Feo e Isufaj come opzioni di riserva per il duo Favarin-Langella. —
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