Il Tirreno

Lucca

LE REAZIONI DELLA SQUADRA 

Favarin e i giocatori vogliono onorare la maglia e l’impegno con la tifoseria

Favarin e i giocatori vogliono onorare la maglia e l’impegno con la tifoseria

Il tecnico rossonero ha parlato con i calciatori che in prevalenza sono decisi ad andare sino in fondo nonostante una società fantasma che li ha lasciati completamente soli

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sono le 18.15 e le ultime residue speranze per i più irriducibili ottimismi cadono nel vuoto. Il pagamento di stipendi e contributi dei mesi di gennaio e febbraio e quello degli F24 di novembre e dicembre non viene effettuato. E la Lucchese verrà nuovamente penalizzata. Il diesse Antonio Obbedio nel caso di mancato pagamento di calciatori e staff aveva annunciato lo sciogliete le righe. I giocatori infatti avevano messo in mora la società il 26 febbraio e oggi sono liberi di svincolarsi e trovare un’altra sistemazione o semplicemente tornare a casa. Invece ieri pomeriggio erano tutti al pezzo. Pronti ad allenarsi per affrontare al meglio la prossima gara: quella interna con la Pro Patria. Non ci saranno Matteo Gabbia, impegnato con la nazionale under 20 che non ci sarà nemmeno con l’Entella e rientrerà con l’Olbia, e gli squalificati Mauri e Sorrentino, espulsi contro il Siena. Ma di mollare gli ormeggi questa squadra non ha alcuna intenzione. Si fa portavoce dei suoi ragazzi il mister Giancarlo Favarin: «Eravamo consapevoli che non avrebbero pagato un euro. Ma i ragazzi e io con loro vogliono proseguire la stagione e portarla sino al termine giocandoci la salvezza. Certo, quello che ci sta capitando è davvero grave perché senza queste nuove penalizzazioni la squadra poteva cogliere, a sorpresa, l’accesso ai playoff. Nonostante tutto siamo convinti che possiamo salvarci ai playout. Ci basta l’ordinario. Gli stipendi li prenderemo con il fondo di garanzia. Se ci permetteranno di giocare, se ci daranno i palloni e un campo, se non ci impediranno di prendere parte alle trasferte, noi indosseremo la maglia rossonera e ce la metteremo tutta per salvarci sul campo. Lo dobbiamo alla città, ai tifosi e ai cronisti che ci sono sempre stati vicini». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani