Accertamenti sul capolavoro di Caravaggio riportato in Italia
LUCCA. A volte ritornano. Vi ricordate Lorenzo Grassini, il self made man di Colle Val d’Elsa che per un mese è stato presidente della Lucchese e che alla vigilia dell’iscrizione alla stagione 2018-2019 scomparve dopo non aver ottemperato alle scadenze di stipendi e contributi facendo prendere alla società 11 punti di penalizzazione poi ridotti ad 8? È riapparso agli onori delle cronache per aver riportato in Italia il capolavoro del Caravaggio dal titolo «Il ragazzo con la caraffa di rose» conservato per anni in una banca svizzera. Lo avrebbe acquistato - scrivono il Corriere di Siena, il Tempo e Libero - Grassini pagandolo 30 milioni con la volontà di esporlo nei musei internazionali dopo averlo comprato da una srl di Bologna nel dicembre 2018. Un iter complesso che non si è ancora concluso. La domanda sorge spontanea: Grassini ha trovato quelle risorse che non aveva avuto per acquistare la Lucchese e ha deciso di impiegarle nell’arte? Ma sull’operazione c’è un accertamento del nucleo tutela patrimonio artistico dell’Arma dei carabinieri che vogliono vederci chiaro. —
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