Caos Lucchese, una delegazione dal sindaco: mancano soldi per le trasferte
La prossima scadenza sarà il 16 marzo: se non saranno pagati stipendi e contributi la nave rossonera rischia di affondare
LUCCA. Sos Lucchese. Una delegazione della squadra guidata dal capitano Mattia Bortolussi, insieme al direttore sportivo Antonio Obbedio e al preparatore dei portiere Enzo Biato ieri mattina ha incontrare il sindaco Alessandro Tambellini per manifestare la preoccupazione per una crisi societaria sempre più complicata. Un club di fatto paralizzato e con lo staff tecnico-dirigenziale (Obbedio e Favarin), la segretaria Marcella Ghilardi e l’addetto stampa Giacomo Bernardi che sono gli unici referenti, alle prese con l'incertezza e l'ansia per gli sviluppi societari. La prossima scadenza sarà il 16 marzo: se non saranno pagati stipendi e contributi la nave rossonera rischia di affondare.
Mentre la squadra con grande professionalità e determinazione, nonostante un ulteriore -8 in classifica, ha strappato una vittoria pesantissima nello scontro-salvezza col Cuneo. . Una situazione difficile da gestire a livello organizzativo e mentale con una società fantasma (l’amministratore unico Ottaviani è praticamente irreperibile) e i nodi che arrivano al pettine. Per la trasferta di domenica ad Alessandria per la sfida contro la Juventus “B” dovrebbero essere trovati i soldi in cassa per pagare l’agenzia Ottavio Viaggi e l'albergo. A ieri però non risultavano bonifici, senza un soggetto in grado di autorizzare il pagamento. Proprio la grana del pullman alla vigilia della gara di Cuneo, sbloccata dal socio di minoranza Moreno Micheloni e dalla segretaria Ghilardi, dopo lo sciopero dello staff medico e i punti di penalizzazione (-16 che diventeranno -20 per il mancato pagamento dei contributi previdenziali), è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un problema che si ripresenterà con la trasferta di Olbia in Sardegna del 31 marzo. Un clima di esasperazione che ha spinto Obbedio e i giocatori a salire a palazzo Orsetti dove hanno avuto un confronto con il primo cittadino e l'assessore allo sport Stefano Ragghianti alla presenza anche del revisore unico della società rossonera Matteo Romani, da tre settimane dimissionario e non ancora sostituito. Senza contare che aleggia anche il decreto ingiuntivo preparato dal Comune per la questione dei canoni arretrati dello stadio.
Un confronto in cui la delegazione rossonera ha evidenziato lo stallo societario, le difficoltà ad organizzare le trasferte (problemi anche per le formazioni giovanili con una doppia trasferta in Sardegna), l’impossibilità di comunicare con la proprietà e i timori per il pagamento delle due mensilità e proseguire quella che è una corsa ad ostacoli. In stand-by anche il tesseramento del difensore Ferretti. La squadra però non molla. I 3 punti di Cuneo sono stati una boccata d’ossigeno. «Se non ci staccano la spina lotteremo fino alla fine e ci salveremo» ha ribadito il ds rossonero. Per la gara con i baby bianconeri tutti a disposizione. Falcone ha accusato un piccolo fastidio al flessore ma sarà in campo al Moccagatta dove non ci saranno gli ultras rossoneri (ieri al campo a sostenere la squadra), sulla scia di altre tifoseie, per protesta contro l'inserimento delle seconde squadre in serie C.
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