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La Lucchese è più forte delle avversità Vince a Cuneo e riaccende la speranza

Luca Tronchetti
 La Lucchese è più forte delle avversità Vince a Cuneo e riaccende la speranza

La squadra non molla nonostante la maxi penalizzazione frutto del comportamento vergognoso di una società assente

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CUNEO. La vittoria di chi non molla e sogna un’impresa storica che vale quanto una promozione. Perché la Lucchese esce con i 3 punti nella sfida tra le super penalizzate e, considerate le inadempienze delle due compagini, i rossoneri si avvicinano all’unico obiettivo che può scongiurare la retrocessione in D: agguantare l’Arzachena. E di imprese come quella conquistata in terra piemontese - una gara condotta con sapienza tattica e impeccabile gestione dei cambi - Bortolussi e soci dovranno compierne tante altre. Perché i giovanotti in casacca rossonera combattono da soli. La società è completamente assente e il 16 marzo non pagherà stipendi e contributi (minimo -8 punti). Già adesso rende complicata anche l’ordinaria amministrazione: dall’acquisto di acqua e medicinali alla gestione delle trasferte. E domenica ad Alessandria, nella sfida contro la Juventus under 23, toccherà ancora al socio all’1% Moreno Micheloni contattare via mail la proprietà romana per poter prelevare quello che resta dall’incasso con la Virtus Entella e impiegarlo per prenotare l’albergo e il pullman per giungere al Moccagatta. Una vergogna senza precedenti. Per non disperdere un patrimonio ultra secolare urge un intervento - che sia dell’amministrazione, della Lega di C, del vecchio socio di maggioranza, di terze persone - in grado di allontanare chi detiene il 98% delle quote e aiutare la squadra ad arrivare alla fine della stagione.

LA PARTITA

In un campo brullo e pieno di buche all’interno di uno stadio dove la neve, caduta tre settimane orsono, fa bella mostra di sé ammucchiata a bordo campo, va in scena la sfida tra le virtuali ultime della classe che si giocano un pezzo di salvezza. Intendiamoci: senza i problemi societari entrambe sarebbero in piena bagarre playoff. Al fischio d’inizio squadre speculari all’insegna del 3-5-2. Tra i rossoneri rientrano nell’undici base Martinelli e Favale. Più tecnici i biancorossi di Cuneo con il gambiano Bobb a dettare e l’armadio Gissi ad aprire i varchi. La prima frazione scorre in equilibrio. Possesso palla dei piemontesi che non potendo conquistare metri palla a terra ci provano con i lanci dalla trequarti, ma alla fine tirano in porta due volte con Falcone attento.

LA LEGGE DEL GOL

Gol sbagliato, gol subito. La dura legge si manifesta tra il 10’ e l’11’ della ripresa. Con Gabbia infortunato la Lucchese cambia modulo passando alla difesa a 4. In un attimo di sbandamento Kanis conquista palla salta De Vito e colpisce il palo a portiere battuto. E sulla ripartenza tocco di Bernardini per Bortolussi, sul filo del fuorigioco, che con tocco morbido scavalca Cardelli e deposita in rete. La reazione dei padroni di casa termina quando Suljic, già ammonito, entra duro su Isufaj e l’arbitro lo caccia. Con l’uomo in più la Lucchese controlla le operazioni senza rischiare. Così i rossoneri tornano al successo lontano dal Porta Elisa. Non accadeva da oltre 100 giorni (4 novembre, 1-0 alla Pro Piacenza). Un luce in questo inizio buio del 2019. —

Luca Tronchetti

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