Gesam tiene il primo quarto poi si piega alla regina Schio
Le assenze non bastano a fermare le campionesse d’Italia che dominano la gara Per le lucchesi calendario in salita con le trasferte di Venezia e S.Martino di Lupari
Le assenze non bastano a fermare Schio. Le campionesse d’Italia confermano di attraversare un buon momento e passano al Palatagliate in un incontro dominato e mai in discussione, nemmeno in un primo quarto equilibrato in cui la Gesam Gas aveva chiuso dietro di un canestro. Troppo forti le orange per le biancorosse di questo momento della stagione, che vengono da 5 sconfitte nelle ultime sei uscite, e ora hanno un calendario tutto in salita con la trasferta di Venezia della prossima settimana e poi il quarto di finale di Coppa Italia a San Martino di Lupari ancora una volta contro Schio. Un periodo difficilissimo da gestire soprattutto dal punto di vista psicologico, visto che l’ultima vittoria è arrivata il 27 gennaio scorso contro Vigarano e che la prossima partita abbordabile sarà la trasferta di Battipaglia in programma il 10 marzo, in un ambiente che comunque sarà da prendere con le molle. La Famila come detto si presenta al Palatagliate senza Filippi e con André e Micovic in panchina per onore di firma che non effettuano nemmeno il riscaldamento. Coach Vincent sceglie poi di lasciare a riposo Quigley e Lisec in vista della partita di Eurolega contro Orenburg, mentre Dotto parte dalla panchina perché non in perfette condizioni. Ma ci pensa Gruda a mettere subito in chiaro le cose e a prendere possesso del pitturato. La francese segna i primi due punti e poi, con Lucca avanti 6-2 si accende e segna 5 punti di fila che ribaltano l’inerzia prima che Lavender e Gemelos mettano la freccia. Coach Serventi si affida ai cambi e mette in campo Reggiani per un’opaca Gatti – per lei sette palle perse. Si vedono buone cose con Orazzo che in due occasioni mette palla a terra attaccando Dotto e rimediando dei falli, mentre è ancora lei a mettere la tripla del 14-15. L’incontro si chiude definitivamente a partire dal secondo quarto quando Gruda e Lavender fanno capire che Graves e Treffers stasera non possono nulla contro di loro e spengono qualsiasi speranza di poter vedere un incontro equilibrato. Al di là delle palle perse – che sono 20, tantissime – è proprio la prestazione delle straniere biancorosse che stavolta ha lasciato a desiderare. Anche perché il settore delle lunghe era probabilmente l’unico possibile punto di contatto tra le due squadre, l’unico campo in cui la Gesam Gas avrebbe potuto impensierire una Schio che si candida sempre di più come principale contendente per la lotta allo scudetto. Ad aggravare i parziali c’è anche Fassina che dimostra quanto sia cresciuta in questi mesi e segna sulla sirena il 42-24 dell’intervallo. Poi c’è tempo per la premiazione di Battisodo, una delle ex dello scudetto, da parte dei Baluardi, ma al rientro in campo l’inerzia non cambia con Schio che continua a macinare gioco e gli ultimi minuti che servono per dare spazio a Diene, in questo momento ai margini delle rotazioni, e alle due giovani di casa Carolina Salvestrini e Lavinia Cibeca, all’esordio assoluto in serie A. «Abbiamo concesso troppo nel pitturato – dice coach Serventi a fine gara - contro Gruda e Lavender dovevamo essere più scaltre di loro e provare a spingerle fuori dall’area. Non ci siamo riusciti anche per la loro fisicità, mentre eravamo più concentrati sul non prendere tiri da tre punti. Non mancano le cose positive, come le iniziative di Orazzo e Ravelli, cose sulle quali stiamo lavorando anche con sedute extra. Non è semplice far fare loro una cosa che non hanno mai fatto. Ma se lo fanno con Schio possono farlo anche contro tutte le altre. Abbiamo un’idea di gioco ma in certi momenti poi andiamo in crisi di frustrazione per le troppe palle perse. E se andiamo sempre allo stesso ritmo contro una squadra del genere poi la coperta diventa troppo corta». —
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