Lucchese, la prima tappa del tour de force è la sfida salvezza in casa con il Gozzano
I rossoneri provano a cancellare i problemi societari concentrandosi sul campo che li vedrà protagonisti 5 volte in 16 giorni
La precarietà è diventato l’avversario più difficile da battere per la Lucchese che - dopo il rinvio forzato per la neve della gara di Cuneo - torna in campo oggi (ore 14,30) al Porta Elisa per una gara da vincere a tutti i costi. Una società che perde pezzi (anche il dg Tommasi potrebbe dare le dimissioni se il 18 febbraio non saranno pagati stipendi e contributi con il rischio di un altro -4 in classifica), una dirigenza fantasma, una classifica da decifrare tra gare da recuperare e penalizzazioni, ed lo stato di agitazione che si tocca con mano in casa rossonera con lo sciopero dello staff medico rientrato soltanto ieri dopo che la società ha provveduto a pagare una parte degli stipendi al medico sociale e al fisioterapista. In attesa di una schiarita sul fronte societario, con tanti “nodi” da risolvere la certezza è la serietà e l'impegno della squadra che proverà a conquistare 3 punti importanti in chiave salvezza contro il Gozzano che segna il debutto in panchina del vice Giovanni Langella che fino al termine della stagione dovrà sostituire lo squalificato Favarin. Ironia della sorte, in un momento di acque agitate in casa rossonera, il tecnico campano in questi giorni è stato a letto a causa di un attacco influenza e ieri mattina ha dovuto saltare la prevista conferenza stampa. Domani sarà regolarmente alla guida della squadra. «L'impegno dei ragazzi è grande - dice il tecnico in Seconda al quinto anno al fianco di Favarin - siamo tutti concentrati sul grande obiettivo comune della salvezza. Dopo il rinvio dell'incontro di Cuneo, abbiamo lavorato per non perdere il ritmo partita e farci trovare pronti già dai primissimi minuti di match con il Gozzano».
Bortolussi e compagni vogliamo continuare sulla strada intrapresa nel girone di ritorno (5 punti in 4 gare con la sola sconfitta di Carrara) e dopo l’impresa del 2-2 con l’Alessandria contro la matricola piemontese che all’andata acciuffò un pari (1-1) allo scadere con un dubbio rigore. «Ci ricordiamo bene la partita: una delle maggiori delusioni della stagione - racconta Langella - il Gozzano è una squadra quadrata e ostica, contro cui è sempre difficile giocare». Una partita da non sbagliare soprattutto a livello mentale. «Sarà una partita dura e incalzante, in cui saranno gli episodi a farla da padrone. Dobbiamo essere bravi a portare ogni situazione in bilico dalla nostra parte, così verrà decisa questa partita».
Il duo Favarin-Langella dovrebbe andare avanti col 4-3-1-2 con un ballottaggio a centrocampo tra Bernardini e Greselin. Mercoledì si torna in campo nella trasferta al Pirina di Arzachena. Un altro scontro diretto. Cinque gare in sedici giorni, un vero e proprio tour de force. «Giocando di nuovo a distanza ravvicinata potremmo valutare alcuni cambi nella formazione iniziale. Abbiamo tutta la rosa a disposizione e in discrete condizioni fisiche. Cercheremo come sempre di non dare riferimenti ai nostri avversari. Tra domenica e mercoledì, contro avversari diretti, ci giocheremo molto. Siamo pronti a dare battaglia». —
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