Il Tirreno

Lucca

A DIECI GIORNI DAL CONSIGLIO FEDERALE 

La Figc per ora non decide sui 4 club senza fideiussione

L.T.

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Dodici giorni fa il Consiglio Federale della Figc dava mandato al presidente Gravina «per l’avvio del procedimento di revoca dell’affiliazione per il Pro Piacenza e il Matera. E nel corso della riunione vennero deliberate una serie di norme per «abbreviare i termini del provvedimento di esclusione dal campionato di C per quelle società che non hanno provveduto alla sostituzione delle fideiussioni Finworld e che non provvederanno entro il nuovo abbreviato termine al versamento della sanzione di 350.000 euro che gli organi di giustizia commineranno». Ad oggi le parole sono rimaste tali e di fatti per ora nemmeno l’ombra. Pro Piacenza e Matera - società decotte con istante di fallimento e controlli delle fiamme gialle - pur non giocando non sono state ancora cancellate. Segno che i vertici federali stanno cercando la quadra normativa per evitare che, in caso di radiazione, non ci siano possibilità a livello civilistico da parte dei due club cancellati di rivalersi sulla Figc o sulla Lega di C. E se la situazione per Pro Piacenza e Matera è quella descritta cosa dire per Cuneo (chiamata il 20 febbraio al tribunale federale) e Lucchese, specie per il club rossonero che ha aperto un contenzioso con tanto di processo alla Corte Federale e ha tirato in ballo anche la Banca d’Italia per il riconoscimento della polizza fideiussoria ungherese Cig Pannonia? Servono normative certe per eliminare a monte (non a valle) problemi legati a misteriose proprietà, dirigenti e presidenti squalificati, fideiussioni tarocche, tifo violento. Ma occorre farlo a bocce ferme. Non con un campionato, falsato, in corso. —

L.T.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web