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È un terzo quarto da dimenticare Gesam cede alla suprema Ragusa
Le lucchesi partono bene ma al rientro alla pausa lo strapotere fisico delle siciliane ha il sopravvento. Coach Serventi: «Hanno un ritmo altissimo, non abbiamo retto»
Troppo lunga nelle rotazioni e troppo completa questa Ragusa per perdere ieri sera al Palatagliate. All’andata un primo quarto da incubo delle biancorosse aveva indirizzato nettamente l’incontro per le siciliane, stasera si è ripetuto lo stesso, anche se il periodo decisivo è stato il terzo, quello di rientro dalla pausa, quando la Passalacqua ha aumentato la propria fisicità in campo, sfruttando anche l’indisponibilità di Reggiani – per lei una brutta botta al naso venerdì sera che l’ha mandata in panchina solo per onore di firma – e gli straordinari ai quali è stata costretta Gatti in cabina di regia. Un parziale di 0-22 iniziato nell’ultimo minuto del secondo quarto che ha schiantato ogni velleità della Gesam Gas che alla fine si è dovuta arrendere nonostante un ultimo quarto d’orgoglio in cui Orazzo è stata l’ultima a demordere. Eppure le lucchesi avevano avuto un ottimo approccio alla gara, con la netta impressione che coach Serventi avesse preparato l’impegno alla perfezione con cambi difensivi e la scelta di passare a zona su alcune chiamate. Tutte soluzioni valide che hanno messo in apprensione le siciliane, ma non è bastato. Anche perché se è vero che anche ieri sera Gesam Gas ha vinto la sfida a rimbalzo (36 a 29 le somme totali), il dato delle palle perse (15) e recuperate (1) dalle biancorosse è impietoso e dice qualcosa sulla fisicità che le siciliane sono riuscite a mettere sul parquet per tutti i 40 minuti. Senza contare l’innesto di lusso di Nicole Romeo, che ha letteralmente cambiato la faccia all’incontro e nel momento più complicato per Ragusa si è rivelata una vera guastatrice capace di segnare (18 punti con il 100% dal campo) e far segnare. Un vero lusso per una squadra che non può nascondere le proprie ambizioni nella corsa allo scudetto. Gesam Gas ha avuto un ottimo approccio alla partita. Una tripla di Ravelli, poi una zingarata di Gatti per il 10-4 che si è aggiornato sul 14-8. Poi Recupido butta Romei nella mischia e spariglia gli equilibri riuscendo a impattare sul 18-18 grazie a un’impressionante confidenza col canestro. L’oriunda rimane un rebus per la difesa lucchese e quando Vaughn va a sedersi con due falli, Harmon e Formica ne approfittano per prendere possesso del pitturato e allungare 22-30 a poco più di 5’45” dall’intervallo. Per Nene Diene l’impatto dell’esordio è da rivedere e Serventi rischia di nuovo Vaughn che mette insieme un controbreak da 11-3 che riporta l’incontro in equilibrio all’intervallo. È dopo la pausa però che lo strapotere fisico ragusano ha il sopravvento. La Gesam Gas fatica pure a costruire un tiro e progressivamente le siciliane si ritrovano sul 35-57 con Orazzo che rompe il digiuno dopo 9’10” di attesa e un rassicurante +20 per Ragusa che chiude antitempo tutti i giochi. A fine gara coach Lorenzo Serventi vede il bicchiere mezzo pieno: «Abbiamo giocato alla pari contro una squadra che lotta per vincere lo scudetto. Purtroppo nel terzo quarto abbiamo preso un break perché non abbiamo retto la loro intensità. Hanno un ritmo altissimo e una grande profondità della panchina. Abbiamo faticato e preso un parziale che sicuramente abbiamo pagato anche perché non siamo entrati in campo col piglio giusto. Abbiamo fatto fatica perché avevamo rotazioni ridotte, quindi avremmo dovuto essere più tranquille e anche provare ad abbassare il ritmo. Non ci sono riuscite ma abbiamo giocato bene e alla pari per tre quarti contro una squadra come Ragusa, riuscendo anche a mettere qualche sassolino nei loro ingranaggi con soluzioni tattiche che le ragazze hanno eseguito bene». —
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