Il Tirreno

Lucca

IL CASO SOCIETARIO 

Lucchese, appello del sindaco «La città si faccia avanti»

Nicola Nucci
Lucchese, appello del sindaco «La città si faccia avanti»

Tambellini scrive una lettera aperta rivolta agli imprenditori del territorio e a chi è interessato a un azionariato diffuso: «Riserve sulla nuova proprietà»

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LUCCA. «Non nascondiamoci dietro a un dito: la situazione della Lucchese Libertas è critica e la vittoria con la Pistoiese di domenica scorsa, a seconda del verso che prenderanno le cose, potrebbe essere l'ultima partita in serie C giocata al Porta Elisa». Accorrato e preoccupato appello del sindaco Alessandro Tambellini in una lettera aperta ai tifosi della Lucchese, agli sportivi e agli imprenditori locali.

Il primo cittadino lancia un Sos e torna a caldeggiare un’azionariato diffuso per il futuro della Lucchese. Già, ma quale futuro? Intanto a palazzo Orsetti si lavora ad un decreto ingiuntivo nei confronti del club rossonero per i canoni arretrati dello stadio mai versati negli ultimi tre anni (circa 75mila euro) con il rischio che venga la revocata la convenzione sul Porta Elisa. C’è poi la fidejussione che resta un “nodo” dopo che la Lega di C non ha ritenuto valida quella emessa dalla Pannonia presentata da Arnaldo Moriconi. In questo caso la Lucchese dovrebbe trovare un campo alternativo idoneo per la C, visto che la presenza della fidejussione è necessaria per avere lo stadio.

«Non occorre che ricordi tutti i passaggi della vicenda relativa alla proprietà della squadra - prosegue il sindaco - basta dire che ho già espresso moltissime riserve sul fatto che l’attuale proprietà, quella a cui Arnaldo Moriconi ha ceduto la maggioranza delle quote, possa effettivamente e proficuamente insediarsi a Lucca. Troppi fattori depongono a sfavore di un percorso fruttuoso. Arnaldo Moriconi è stato il presidente che ha permesso alla società di raggiungere i risultati sportivi di questi anni ma la cessione proprietaria di queste settimane, che fa il paio con la cessione di fine estate rappresenta tuttavia un passaggio che potrebbe determinare conseguenze negative non prevedibili per il futuro della squadra». Il primo cittadino ha incontrato alcuni imprenditori locali e una cordata toscana interessata a rilevare la società. “In questi mesi e in questi giorni ho avuto interlocuzione diretta e indiretta con imprenditori locali i quali, a più riprese, hanno mostrato la loro disponibilità nei confronti della Lucchese, purché in un contesto completamente rinnovato. Purtroppo le condizioni per modificare tale contesto non si sono mai concretizzate, anzi sono peggiorate, e oggi ci troviamo in un momento sicuramente difficile. Dobbiamo avere consapevolezza che se non ci saranno fatti nuovi, a partire da una palese e urgente inversione di rotta soprattutto da parte di chi ha ora in mano le sorti della società, la continuità della Lucchese potrebbe essere irrimediabilmente compromessa dalla nuova penalizzazione o, ancora peggio, dall’esclusione dal campionato. Per questo faccio appello alla città, agli imprenditori del territorio, a coloro che sono interessati a un azionariato diffuso e a tutte le persone di buona volontà a farsi avanti per costruire un futuro diverso per la Lucchese». Tambellini ringrazia i giocatori e l’allenatore Giancarlo Favarin per «l’attaccamento alla maglia». —

Nicola Nucci

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