Il Tirreno

Lucca

IL FUTURO della Lucchese 

La Corte d’Appello Federale rinvia la discussione sui rossoneri

Luca Tronchetti
La Corte d’Appello Federale rinvia la discussione sui rossoneri

I giudici concedono 10 giorni di tempo a Cuneo, Pro Piacenza, Reggina e Matera per sostituire la Finword con un’altra polizza. Battaglia legale sulla Cig Pannonia?

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LUCCA. Tanto tuonò che piovve. Ieri pomeriggio sono state rese note le attese motivazioni della sentenza della Corte d’Appello Federale datata 20 dicembre sul ricorso presentato da Viterbese e Rimini. Un ricorso contro l'annullamento da parte del TFN della delibera del commissario straordinario della Figc, Roberto Fabbricini, del 30 agosto 2018 riguardante le sanzioni per i club che avevano sottoscritto la fideiussione obbligatoria per l'iscrizione con la società Finworld Roma e che non l'hanno mai sostituita. Per le società inadempienti erano previsti 8 punti di penalizzazione e una sanzione pecuniaria di 350.000 euro, pari alla fideiussione stessa. Ebbene, visto che in Italia se una sentenza assolutoria è un successo un rinvio è un trionfo, la Corte permetterà di fatto a Matera, Pro Piacenza, Cuneo e Reggina di mettersi in regola entro 10 giorni pena le suddette sanzioni. Un termine perentorio assegnato ex novo da giudici del tribunale per provvedere all’adempimento sostitutivo disposto nella delibera impugnata, in considerazione dell’esito del procedimento di primo grado, dell’esigenza di tutelare la buona fede dimostrata e l’affidamento riposto dalle stesse società reclamate nella correttezza degli atti federali di loro ammissione al campionato di Lega Pro. Ma al di là del pistolotto giuridico che spiega cosa accadrà prima della ripresa del campionato con 2-3 squadre (Pro Piacenza, Matera e forse Cuneo) che non avranno la forza economica per modificare la fideiussione e si beccheranno multa e penalizzazione (la Pro Piacenza verrà pure esclusa dal torneo) il lettore si chiede: ma la Lucchese non doveva essere inserita in questa sentenza?

NUOVO RICORSo

No, perché la sentenza riguardava solo la fideiussione Finword che già il giorno successivo a quando venne presentata dall’allora patron Grassini era stata ritenuta inidonea dall’ufficio legale della Lega Pro. Poi, come spesso accade nel Bel Paese, nonostante questo istituto finanziario non presentasse i bilanci da due anni, sulla spinta degli avvocati dei club interessati la polizza di garanzia è stata accolta. In barba al pronunciamento del Consiglio di Stato relativo ad un contenzioso civile presentato proprio dal responsabile della Finword. In motivo? A giugno non c’era stata ancora la cancellazione dall’albo degli intermediari finanziari da parte della Banca d’Italia . La Lucchese, tornata in possesso di Moriconi, decise di non modificare la fideiussione. Soltanto in data 17 ottobre, successiva al 30 settembre termine ultimo indicato dalla Figc, la Lucchese presentò una nuova fideiussione in sostituzione della Finword: la Cig Pannonia, finanziaria ungherese. A quel punto, era il 16 novembre, Viterbese Castrense e Rimini, chiedendo l’applicazione della pena per chi non aveva sostituito la fideiussione, si costituirono di fronte alla Caf che emise il suo verdetto il 20 dicembre. La Lucchese, che ha cambiato la fideiussione dopo la data ultima (30 settembre), ma prima del ricorso di Viterbese e Rimini (16 novembre), sarà quindi giudicata separatamente non appena la Co.Vi.So.C chiederà al club di cambiare la fideiussione. Per Ghirelli - che tiene a sottolineare «come Moriconi sia un ottimo imprenditore e sotto la sua gestione il debito si sia notevolmente ridotto» - la Cig Pannonia «non ha rating». Per Moriconi e il suo staff ha le garanzie richieste. Si prevede un’altra battaglia legale. —

Luca Tronchetti



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