Il Tirreno

Lucca

i numeri 

Favarin nel “club dei cento”: Un onore raggiungere Melani

Nicola Nucci
Favarin nel “club dei cento”: Un onore raggiungere Melani

L’allenatore rossonero ha già raggiunto le 101 panchine con la Lucchese  Con la Pistoiese eguaglia il maestro “Renzino” nella lista dei tecnici più longevi

2 MINUTI DI LETTURA







Giancarlo Favarin nella storia della Lucchese. L’allenatore rossonera ha superato quota 100 partite sulla panchina della Lucchese nella trasferta di Pontedera, ha toccato le 101 ad Arezzo e nella prossima sfida casalinga alla ripresa del 20 gennaio contro la Pistoiese raggiungerà Renzo Melani con 102 presenze al quarto posto nella classifica di tutti i tempi dopo Orrico (163), Erbstein (161) e Zavatti (117). Favarin ha quindi la possibilità di scavalcare il suo maestro “Renzino” che nel 1986 conquistò la promozione dalla C2 alla C1. «Sono onorato e orgoglioso di avere raggiunto questo importante traguardo nella Lucchese e di avere le stesse presenze di Melani che per me è stato un punto di riferimento prezioso per i suoi insegnamenti, al di là anche del campo – dice il tecnico di Coltano – se sono diventato un giocatore vero lo devo a Renzino Melani e alla Rondinella. È stato lui a cambiarmi ruolo, come mediano davanti alla difesa. Superarlo in questa classifica sarebbe un onore perché a Lucca lui è un’istituzione».

Se Favarin, come tutti auspicano, resterà alla guida della Lucchese può diventare il quarto tecnico di sempre, oltre ad essere già tra gli allenatori più amati dal popolo rossonero. Non solo per la doppia promozione dalla D alla C1 e un gioco brillante e propositivo. Anche per il suo temperamento e quel modo di parlare schietto e diretto.

Il 2018 si è chiuso con la cessione della società e un futuro di grande incertezza. La squadra ha reagito con personalità e cuore a una situazione societaria allucinante tornando con un prezioso 0-0. Con loro i tifosi che hanno atteso i giocatori al Porta Elisa al rientro da Arezzo per ringraziarli e invitarli a non mollare con uno striscione che parla da solo: "Prima che calciatori, veri uomini". Anche il centrocampista Mattia Lombardo su Facebook ha ringraziato i sostenitori rossoneri. «Le squadre composte da veri uomini, anche nei momenti di difficoltà, riescono a costruire grandi prestazioni. Soprattutto se a sostenerle ci sono tifosi veri che ci mettono il cuore». Sul fronte societario un passaggio importante sarà domani (giovedì) quando Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, sarà a Lucca per incontrare Arnaldo Moriconi che lo scorso 22 dicembre ha ceduto il 98% delle quote dell’As Lucchese Libertas 1905 al gruppo romano composto da Aldo Castelli, Umberto Ottaviani e dall’ex guardialinee Enrico Ceniccola. È stato Ghirelli, dopo avere letto del caos Lucchese, a dirsi “preoccupato” e a sollecitare un confronto per vedere chiaro nella società rossonera. Che cosa farà la troika romana, che dice di rappresentare imprenditori italiani e stranieri (ma i nomi non sono stati fatti): deciderà di strappare il contratto come chiesto dai tifosi? —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani