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Petri torna in campo a 60 anni per battere un altro record
Giocatore mito del basket locale sospinto dai campioni italiani che hanno fatto la palla a spicchi grande in tutto il mondo sarà sul parquet con gli Skywalkers
Un pallone da pallacanestro di fronte all’albero di Natale e l’impegno a scendere in campo: «Mi impegnerò per esserci. Datemi il tempo per la visita alla medicina sportiva e per trovare un minimo di forma per farmi fare questi due punti. Un grazie a tutti quelli che mi hanno invitato e spinto ad accettare questa sfida». In un video di poco più di un minuto Dino Petri – il mitico Odo - decide di tornare in campo ancora a 60 anni compiuti per segnare un canestro in un campionato federale. Centra quindi il suo primo obiettivo la campagna #ODOBACK promossa dai Lucca Skywalkers, squadra del campionato di Promozione, per riportare sul parquet una delle colonne del basket lucchese. Un uomo che è entrato nella storia della città non solo per le sue imprese sul campo da giocatore ma anche come istruttore di minibasket, professore di educazione fisica e il suo impegno nel sociale. Ora inizia la preparazione dell’evento, che sarà una partita del campionato di Promozione in un palazzetto di San Concordio che a questo punto potrebbe diventare inadeguato per ospitare gli appassionati. Ma la cosa più bella è stato il risalto mediatico che ha avuto l’intera campagna, con campioni della pallacanestro italiana che hanno mandato un videoselfie per incitare Dino a tornare in campo. Una parata di campioni iniziata con Gianluca Basile, vincitore dell’Eurolega 2010 con la maglia del Barcellona, per arrivare a Gigi Datome, ex Nba e ora capitano del Fenerbahce Instanbul con il quale nel 2017 ha vinto l’Eurolega. Poi Matteo Marchi, fotografo ufficiale dei New York Knicks, ed Ettore Messina, il più grande allenatore italiano di tutti i tempi e ora vice ai San Antonio Spurs. Sempre legato alla società texana è arrivato il contributo di Claudio Crippa, che è scout per la franchigia, oltre ad aver vinto la Coppa dei Campioni nel 1998 con la Virtus Bologna. Poi ancora Charlie Recalcati, allenatore della Nazionale per l’argento olimpico ad Atene 2004, e Matteo Soragna, uno che quell’argento l’ha vinto sul campo. Ma da Mosca è arrivato anche l’appello di Daniel Hackett, ora in Eurolega con la maglia Cska, e di Luca Banchi, in una conferenza stampa dell’Aek Atene, e poi Pietro Aradori, bandiera della Nazionale e della Virtus Bologna, e Marco Carraretto, capitano della Mens Sana Siena che ha vinto 6 scudetti consecutivi. Tra le testimonianze quella di Pierluigi Marzorati, 2 Coppe dei Campioni, 4 Korac, 4 Coppe delle Coppe, 2 Intercontinentali, 1 Europeo nell’83 e un argento olimpico a Mosca nell’80. È stato proprio lui, tornando per pochi minuti in campo a 54 anni con la maglia di Cantù in A1, a ispirare Odo. Non è mancato poi il sostegno di chi il basket lucchese l’ha vissuto in prima persona come Giovanni Giusti, capitano della Pallacanestro Lucca a fine anni’80. Ora si può iniziare a organizzare l'evento. —
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