Il presidio
La Lucchese non riesce più a vincere e rischia il ko nello scontro salvezza
Rossoneri in vantaggio si fanno riprendere e ribaltare dal modesto Albissola. Nel finale il giovane Isufaj pareggia i conti
La Lucchese non sa più vincere e rischia pure il ko nello scontro salvezza con il modesto Albissola. Senza l’ormai prossima esclusione della Pro Piacenza e le penalizzazione in arrivo per il Cuneo (-10) e la Pistoiese (-2) oggi i rossoneri sarebbero fanalino di coda del campionato. Ma, se vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno, senza gli 8 punti di penalizzazione la squadra di Favarin sarebbe undicesima a un punto dai playoff. Al di là dei numeri, preoccupa e non poco, l’involuzione di una squadra che al Porta Elisa aveva l’opportunità di uscire dalla zona critica prima della fine del girone d’andata. Perché battendo la matricola ligure avrebbe messo alle spalle 5 squadre passando davvero un bel Natale. E invece la Lucchese non conquista l’intera posta da 8 turni (4 novembre, 1-0 al Garilli con la Pro Piacenza) collezionando 5 pareggi e 3 sconfitte. Serve, e in fretta, un’ inversione di tendenza e un robusto ritorno sul mercato con l’innesto di un difensore centrale in grado di surrogare o supportare la coppia Gabbia-Martinelli, apparsa in apnea contro avversari che fanno della cattiveria agonistica l’unica arma per restare in categoria. Per non parlare del centrocampo, dove Provenzano e Greselin appaiono troppo morbidi arrivando sempre secondi sul pallone e Mauri è troppo lento e fa poco filtro. Obbedio dovrà trovare uno-due giocatori che sappiano fare legna e tirare nello specchio della porta con una certa continuità.
LA PARTITA
E dire che l’inizio lascia ben sperare. La punizione di Lombardo dalla trequarti sinistra scavalca l’incerto ex Albertoni e s’infila sul secondo palo. Si pensa ad una goleada e invece scopri una Lucchese incerta e nervosa. Il match si fa falloso e l’Albissola la mette sul piano fisico picchiando sistematicamente e tenendo lontani i rossoneri dall’area di rigore. La Lucchese fa poco per chiudere i conti, i liguri non tirano mai in porta. Ma nella ripresa accade quello che non t’aspetti. Al primo tiro in porta ospite, Martignago (il migliore) riceve palla e batte a rete indisturbato trovando il pari: un’azione simile a quella del pari del Chievo contro l’Inter.
BRIVIDI FINALI
La Lucchese si affida a lanci lunghi a scavalcare il centrocampo. Mai uno scambio in verticale, zero pressing. Dopo due tentativi di harakiri di un irriconoscibile Martinelli e un errore sottoporta di Sorrentino si materializza la frittata. Il solito Martignago si porta a spasso l’intera difesa e mette in mezzo per il tocco vincente di Sibilia. Dopo l’innesto dell’inutile Provenzano, Favarin tenta la carta del diciannovenne Isufaj che lo ripaga con il gol del pari (prima rete tra i pro) dopo una corta respinta di un Albertoni su conclusione da fuori di Favale. Finisce 2-2 tra i rimpianti. Cercasi disperatamente la vera Lucchese. —
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