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Altre penalizzazioni in arrivo per la Pro Piacenza e il Cuneo
I rossoneri emiliani saltano anche la scadenza del 17 e scivolano a 5 punti. Silenzio assordante dai dirigenti piemontesi. Enrico Tommasi dg della Lucchese
LUCCA. Consentitici di fare un pronostico. Almeno la retrocessione diretta è scongiurata. Perché la Pro Piacenza raddoppia. Dopo la penalizzazione di 4 punti (da 15 a 11 punti, quindi dietro la Lucchese) per i mancati pagamenti di stipendi e contributi riferiti a giugno e luglio con scadenza 16 ottobre il club emiliano buca anche il secondo appuntamento del 17 dicembre (stipendi e contributi di settembre e ottobre). E quindi si becca non solo altri 4 punti per mancato versamento di emolumenti ed F-24. Ma, applicando la norma federale, gli ulteriori 4 punti diventano 6 per la recidiva. Morale? Se vengono rispettate le leggi vigenti la Pro Piacenza scivola a 5 punti. Encefalogramma piatto. Con il rischio, concreto, che la squadra non finisca nemmeno il campionato. Di certo c’è che la Lucchese non perderà i 3 punti conquistati sul campo. Perché per cancellare quella vittoria è conditio sine qua non l’esclusione della formazione guidata da Riccardo Maspero dal campionato di C entro la fine del girone d’andata. Che si conclude tra nove giorni. Quindi nel caso in cui la società non abbia la liquidità sufficiente per andare avanti e venga esclusa successivamente vittorie, sconfitte e pareggi ottenuti nel girone d’andata restano tali. Ma non è tutto. A Cuneo la situazione è altrettanto complessa. Non ci sono certezze assolute, ma è altamente probabile che anche i piemontesi abbiano bucato, dopo la prima, anche la seconda scadenza fissata il 17 dicembre. L’allenatore Cristiano Scazzola, interpellato, ha preferito non rispondere alla domanda passando la palla alla società che si guarda bene da inviare comunicati di sorta. E in tal caso il Cuneo a quota 19 dopo il -4 della prima tranche di penalizzazione (mancato pagamento di stipendi e contributi di luglio e agosto) si becca un altro -4 più un altro -2 per la recidiva legato ai mancati versamenti di settembre e ottobre. Un -10 che spedisce il Cuneo al penultimo posto a quota 9. Così la Lucchese ritorna al quart’ultimo posto a quota 12 (la Pistoiese è terz’ultima a 11) e se i rossoneri di Favarin s’impongono in casa al Porta Elisa con l’Albissola hanno buona probabilità di uscire dalla zona playout visto che l’Arzachena (14 punti) gioca a Pistoia con gli orange che devono vincere a tutti i costi. Sarebbe davvero un bel regalo di Natale.. TOMMASI NUOVO DG
Il 26 luglio 2007 era stato licenziato dalla Lucchese. A volerne l’allontanamento da responsabile del settore giovanile era stato l’allora presidente Fouzi Hadj. Alla base della rottura contrasti tra l'allora amministratore delegato Oussane Osman e l’allora segretario Antonio Magli in merito a ruoli e competenze all'interno della struttura. «Mi sono liberato di un peso» aveva detto Enrico Tommasi che Antonio Magli aveva fatto venire a Lucca due stagioni prima dal Cuoio Cappiano. Dopo Lucca le tappe alla Massese, al Real Forte Querceta e al Seravezza in D, sempre nelle vesti di direttore sportivo. Adesso Arnaldo Moriconi lo vorrebbe far tornare a Lucca 11 anni e mezzo dopo come direttore generale. —
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