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Con l’Albissola uno scontro diretto da vincere

Nicola Nucci
Con l’Albissola uno scontro diretto da vincere

I liguri sono avanti di tre punti in classifica rispetto ai rossoneri, ancora amareggiati per il ko subito a Piacenza

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. Non è esagerato definirla un crocevia, una partita da vincere per rompere un digiuno che dura da otto giornate (l’ultima vittoria è stata nell’ormai lontano 4 novembre in casa del Pro Piacenza) e strappare punti pesanti contro una diretta concorrente per la salvezza. Parliamo della sfida contro l’Albissola, tre punti in più della Lucchese penultima in classifica, anche se sul campo i punti sarebbero 20 senza il –8 di penalizzazione, ridotto proprio in settimana e con la società che farà ricorso in Cassazione. Va da sé che la squadra di Giancarlo Favarin è chiamata a fare bottino pieno nella gara di domenica alle 18.30 al Porta Elisa, ultimo impegno casalingo dell’anno prima della trasferta di Pontedera nel giorno di Santo Stefano.

La Lucchese è reduce da un Ko che ha lasciato l’amaro in bocca, perché Bortolussi e compagni non solo hanno tenuto testa al più quotato e attrezzato Piacenza, ma anche perché solo le paratone di Fumagalli hanno impedito un pari che sarebbe stato sacrosanto. Una squadra forse anche troppo bella e poco concreta. «È stata la nostra migliore partita esterna contro una delle prime forze del torneo – commenta l’amministratore unico rossonero Carlo Bini – siamo stati fermati da un portiere di categoria superiore, il numero uno della serie C, che vale come un goleador. Purtroppo raccogliamo una buona prestazione senza punti, come era successo col Pisa e Siena. Quella di domenica è una gara da dentro o fuori contro una formazione che ha i nostri problemi di classifica, anche se in realtà la nostra classifica sarebbe diversa senza i punti che ci sono stati tolti, e che faremo di tutto per riottenere, dopo i 3 restituiti in settimana dalla Caf. E senza contare i punti, almeno 6 o 7, lasciati sul campo per sfortuna, poca concretezza o errori arbitrali».

«Dobbiamo essere un po’ più “cattivi” per battere l’Albissola – riprende Bini – cattivi nel senso che a volte serve anche una partita più sporca. Abbiamo una squadra che gioca e un allenatore bravo come Favarin. Abbiamo dimostrato di giocare alla pari anche con le big del girone, squadre costruite per vincere e con budget superiori, ma con l’Albissola sarà uno scontro diretto e servirà anche lo spirito giusto, la furia agonistica per portare a casa i tre punti».

Una Lucchese che contro le squadre invischiate nella parte bassa ha un bilancio abbastanza positivo, ma vanificato da qualche pareggio di troppo e dai gol subiti che stanno diventando una costante nelle ultime gare. Intanto Favarin è già proiettato sull’Albissola. Contro la formazione ligure si va verso la conferma del 4-3-3 con il probabile ritorno di Provenzano a centrocampo con Mauri in mediana e Zanini favorito su Greselin a sinistra. In attacco Sorrentino dovrebbe riprendersi una maglia al fianco di Bortolussi e De Feo. —

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