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Franzini teme i rossoneri: «Davanti sono pericolosi e possono farci molto male»
Il tecnico della vice capolista stima molto il mister rossonero «Persona seria e preparata capace di far cambiar pelle in ogni occasione alle sue squadre»
LUCCA. L’anno scorso gli andò bene. Il suo Piacenza vinse - immeritatamente e di misura - al Porta Elisa e riuscì a ripetersi, sempre di misura, al Garilli con gol di Corazza che oggi non ci sarà. Ma Arnaldo Franzini, 50 anni, tecnico che ormai conosce a menadito la Lucchese dai tempi della serie D (Atletico Pro Piacenza) stavolta non si fida. Teme, e molto, la squadra di Giancarlo Favarin, un tecnico che stima moltissimo: «Soltanto parlandoci capisci subito che è una persona vera, schietta, genuina. Uno di quegli uomini che nel calcio non si incontrano quasi più. E, al di là dell’aspetto umano, è davvero un bravo allenatore che forse avrebbe meritato di più in carriera. E lo dico a ragion veduta perché l’anno scorso quando guidava il Gavorrano abbiamo perso 1-0 contro una squadra in lotta per la salvezza che chiuse tutti gli spazi e ci impedì di giocare tanto che creammo poche occasioni. Quest’anno, che il tasso tecnico della sua squadra è maggiore, ho visto la Lucchese in televisione e sono rimasto impressionato. Giocano sempre la palla e là davanti dispongono di un terzetto di attaccanti che ti può sempre mettere in difficoltà trovando la giocata vincente. In più in settimana, dopo l’ottimo pari con la Pro Vercelli che ritengo la più forte del campionato, hanno ottenuto una riduzione di 3 punti della penalizzazione scavalcando due formazioni e lasciando l’ultimo posto. Vengono al Garilli con il morale alle stelle proprio nel momento in cui la mia squadra avrebbe bisogno di tirare il fiato dopo una prima parte di stagione giocata a cento all’ora. Dico la verità: non sono affatto tranquillo. In settimana abbiamo preparato per quel poco che potevamo (come la Lucchese anche il Piacenza ha giocato giovedì a Cuneo pareggiando 0-0, ma rischiando il ko in due circostanze) la sfida odierna. Ho cercato di far capire ai miei ragazzi che dobbiamo stare compatti e cercare di non farli ripartire perché in fase di impostazione offensiva sono tra i più forti del campionato. Se mettiamo la giusta applicazione abbiamo le qualità per poter far male».
Sul modulo Franzini abbandona il 3-5-2 e torna al tradizione 4-3-3. «A parte Corazza e Porcari abbiamo tutti a disposizione e sceglierò l’undici che mi darà maggior affidamento». Sugli ex rossoneri Bertoncini e Fedato, Franzini ha le sue idee: «Il primo è rinato quando è tornato da Lucca. Quell’esperienza è stata fondamentale per acquisire autostima. A mio avviso nella difesa a quattro si esprime al meglio delle sue potenzialità e quest’anno a Piacenza ha quasi sempre giocato titolare al posto di Silva. Sono super soddisfatto di lui. Fedato forse ha pagato lo scotto dell’inattività allenandosi da solo visto che il Foggia lo aveva messo fuori rosa. Noi avevamo impostato la stagione sulle qualità di Corazza (può giocare al centro dell’attacco, ma anche seconda punta partendo da sinistra), ma il suo grave infortunio ci ha costretto a rivedere i piani e prendere l’ex trequartista rossonero. Diciamo che il ragazzo ha giocato a corrente alternata, ma contro il Cuneo mi è piaciuto e spero possa darci una mano anche oggi pomeriggio».
Per la cronaca il Piacenza ha perso due volte in casa (Arezzo e Novara) mentre in luogo di Fedato, che non ha convinto, potrebbe arrivare da Perugia l’ex rossonero Terrani. —
Luca Tronchetti
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