Il presidio
La Caf restituisce tre punti Ora la Lucchese è quart’ultima
La Commissione d’Appello Federale riduce da -11 a -8 la penalizzazione Messe alle spalle Arzachena, Pistoiese e Pro Piacenza. Moriconi va in Cassazione
LUCCA. Come avevamo anticipato nei giorni scorsi ieri la Corte d’Appello Federale si riuniva per decidere sulla penalizzazione di 11 punti inflitta alla Lucchese nel primo grado di giudizio dopo che la procura federale aveva chiesto il -15 sulla base delle risultanze Co.Vi.So.C. in virtù dei mancati pagamenti e versamenti alle scadenze perentorie predisposte dalla Lega di C. Dopo lo sconto in primo grado di 4 punti nel tardo pomeriggio di ieri la Caf (presidente Maurizio Greco, a latere Roberto Borgogno,Roberto Caponigro)ha accolto parzialmente il ricorso presentato dal club rossonero riducendo la penalizzazione da 11 a 8 punti con un’ulteriore riduzione di 3 punti. A questo punto per ottenere un ulteriore sconto la Lucchese dovrà rivolgersi al Collegio di garanzia dello Sport istituito al Coni e che costituisce organo di giustizia di ultimo grado. La Cassazione del calcio. Tuttavia è bene non farsi soverchie illusioni. Perché il terzo grado di giudizio, come del resto nel diritto penale, non si pronuncia sul merito, ma su vizi di legittimità. Comunque la società, attraverso il patron Arnaldo Moriconi, ha deciso, come aveva promesso, di presentare istanza al Collegio di garanzia dello Sport.
EFFETTO DELLA SENTENZA
Dopo il bel pari con la Pro Vercelli arriva un’altra notizia positiva. Con i 3 punti riconsegnati la Lucchese sale a quota 12 agganciando l’Albissola al quart’ultimo posto (i liguri saranno al Porta Elisa il 23 dicembre) e sorpassando Pistoiese ed Arzachena (confermato il -1 ai sardi) e la Pro Piacenza, già deferita e che verrà penalizzata di 4 punti per mancati pagamenti di stipendi e contributi di luglio e agosto, che scende da 15 a 11 punti.
Un verdetto che rende, seppur parzialmente, giustizia al club rossonero che ha dimostrato la sua estraneità con la mala gestione della troika Grassini-Ferruzzi-Lucchesi. La riduzione, come realisticamente più volte abbiamo ipotizzato dalle pagine di questo quotidiano, poteva andare realisticamente da un minimo di 3 a un massimo di 5 punti.
PARLA BINI
«Non ci fermeremo - annuncia l’amministratore Carlo Bini - andremo avanti fino in Cassazione per vedere riconosciuta la nostra estraneità e una penalizzazione che è stata causata dallo scellerato comportamento della “banda bassotti”, ovvero da Grassini, Ferruzzi e Lucchesi. Sinceramente speravo come minimo 4 punti, ma comunque non siamo più ultimi in classifica. Società e squadra stanno facendo miracoli: dall’iscrizione all’ultimo tuffo al mercato in fretta e furia, da una preparazione in ritardo e una squadra che per i punti sul campo sarebbe in zona playoff». Il patron Arnaldo Moriconi ha subito parlato con l’avvocato della Lucchese, Stella Frascà (eletta consigliere nazionale Figc) che aveva puntato sulla mancanza di continuità gestionale. Respinto invece il ricorso del Cuneo. —
Luca Tronchetti
Nicola Nucci
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