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Colpo grosso della Virtus Arriva l’ostacolista Pacitto

Colpo grosso della Virtus Arriva l’ostacolista Pacitto

Specialista dei 110 hs, è nato in Francia nel 1996 A Isernia ha vinto il titolo di campione italiano universitario 

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Il personaggio

Nuovo arrivo eccellente in casa Virtus che, in vista della nuova stagione sportiva, si assicura un pezzo da novanta dell’atletica leggera italiana. Stiamo parlando di Andrea Pacitto, specialista nei 110 metri ad ostacoli che da oggi gareggerà sulle piste di atletica in maglia biancoceleste andando a coprire un settore nel quale il vivaio lucchese non ha saputo produrre atleti di tale livello. Fino ad oggi infatti tale disciplina era stata coperta più che degnamente da Matteo Taviani il quale adesso, da decatleta di livello nazionale quale è, avrà la possibilità di mettere al servizio della squadra. Un finale positivo per una trattativa complessa portata avanti dal direttore tecnico Matteo Martinelli con margini di budget strettissimi, andata in porto grazie alla volontà dell’atleta di fare esperienza in una società sportiva conosciuta.

Pacitto, benvenuto. Si presenti a chi non la conosce.

«Sono nato in Francia nel 1996 – dice Pacitto – ma i miei genitori si sono trasferiti in Italia dopo pochi mesi e attualmente vivo a San Benedetto del Tronto, nelle Marche. Ho frequentato ragioneria e tra pochi mesi mi laureerò in economia aziendale all’Università Politecnica delle Marche, alternando gli impegni di studio con l’attività sportiva, che pratico ormai da più di 12 anni».

Prima di dedicarsi all’atletica leggerà ha praticato altri sport?

«Esatto, ho provato moltissime discipline: equitazione, pattinaggio, karate... Giocavo anche a calcio: correvo molto ma il pallone lo prendevo poco. A quel punto ho pensato di cambiare e sono finito nella Collection Atletica Sambenedettese, trovando finalmente uno sport che mi gratificasse. Lì sono diventato ostacolista ottenendo col tempo gratificazione nei risultati via via crescenti: nel 2015 ho raggiunto il minimo per i campionati europei juniores, nel 2017 ho ottenuto il titolo di campione italiano promesse sui 60 metri ad ostacoli indoor, e quest’anno per finire sono diventato di campione italiano universitario a Isernia».

Sul piano sportivo invece quali sono i suoi obbiettivi per il futuro?

«Nella stagione che verrà, passando alla categoria seniores, l’obbiettivo minimo che mi pongo è di riuscire a raggiungere una finale assoluta, sia indoor che outdoor». —

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