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Favarin: «Con l’Olbia sfida che vale più di tre punti»

Nicola Nucci
Favarin: «Con l’Olbia sfida che vale più di tre punti»

Il tecnico rossonero presenta il match di domani al Porta Elisa: con i sardi inizia un tour de force di 7 partite in trenta giorni

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Una partita che vale sei punti. Non ci gira intorno Giancarlo Favarin dopo una settimana delicata in cui ha parlato a viso aperto alla squadra per ritrovare la giusta concentrazione in vista della sfida casalinga contro l’Olbia. «Una gara di fondamentale importanza, dobbiamo vincere per noi e per togliere punti - ha evidenziato il tecnico rossonero - le prove contro Pisa e Siena sono state di ottimo livello ma siamo rimasti all’asciutto e i punti, al netto della penalizzazione, sono pochi. Abbiamo dilapidato importanti punti per strada, costruendo un bel gioco ma raccogliendo poco. Dobbiamo sbagliare meno».

La formazione di partenza sarà condizionata dai recuperi di Bortolussi (il capitano dovrebbe stringere i denti) e Lombardo che è frenato da un problema muscolare e al suo posto dovrebbe partire Zanini. Sbollita la rabbia, Favarin si aspetta una prova di spessore, carattere e sostanza. «Lo sfogo dopo la partita con la Pro Patria? La mia è stata una presa di posizione per dare una scossa a tutto l’ambiente, non solo alla squadra. La classifica lo imponeva, lasciamo stare la penalizzazione se sarà ridotta o meno e guardiamo alla realtà. In settimana ho avuto un confronto con i ragazzi nei quali abbiamo analizzato con calma errori e amnesie che hanno vanificato il doppio vantaggio con la Pro Patria».

Davanti due squadre che fanno del potenziale offensivo le armi migliori. «I sardi sono nettamente in crescita con un potenziale offensivo letale. Con il cambio di allenatore mi pare che abbiano trovato una quadratura tattica. Sono una compagine che sa fare male negli spazi. Ragaztu, Ceter e Ogunseye sono attaccanti temibili nelle ripartenze e senza di loro l’Olbia aveva faticato». La gara contro gli isolani sarà la prima di un lungo tour de force: sette partite in trenta giorni che renderanno necessaria una rotazione della rosa ed una gestione oculata delle forze psico-fisiche. «Cercherò di dare minutaggio anche a quei giocatori che hanno trovato meno spazio in modo tale da avere un ampio ventaglio di scelte. Contro l’Olbia inizierà un periodo contrassegnato da tanti confronti e con squadre di assoluto livello come Pro Vercelli, Novara, Piacenza».

Lo schieramento tattico dipenderà dai giocatori a disposizione di Favarin. «Se non ci saranno defezioni, torneremo al nostro 4-3-3: in caso contrario è probabile che proseguiremo sul 3-5.2. Zanini è in evidente crescita: sarà fondamentale il suo apporto durante questa serie di partite ravvicinate. Bortolussi, giocoforza, non è al top della forma ma sa soffrire e quindi conto di averlo a disposizione contro l'Olbia». Una squadra che rievoca ricordi piacevoli al tecnico di Coltano che ha guidato la formazione sarda nella stagione 2003-2004 conquistando una rillante salvezza nel girone A di C2. «In terra sarda ho vissuto una stagione estremamente positiva raggiungendo una salvezza tranquilla con un budget modesto». Domani al Porta Elisa non c'è spazio per il revival. Conta solo vincere. —

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