Il presidio
Lucchese senza mezza difesa cerca il riscatto con il Siena
Favarin non vince contro i bianconeri da 38 anni quando giocava nella Rondinella Lombardo vice Martinelli accanto a De Vito. In panchina torna il centrale Madrigali
LUCCA
Riscatto. È la parola d’ordine sul quale ruota la sfida con la Robur Siena. Al Porta Elisa, con fischio d’inizio alle 18.30, la Lucchese vuole spazzare via l’amarezza della sconfitta col Pisa e riprendere il cammino interrotto nel derby.
SOS DIFESA
Una partita complicata, vuoi per la caratura della formazione di Mignani che non nasconde le sue ambizioni di promozione anche se dovrà fare a meno del metronomo Gerli (noie muscolari), vuoi per le assenze in case rossonera di Martinelli (squalificato) e Gabbia (impegnato con la Nazionale under 20) e con Lombardo, sostituto di Martinelli alle prese con problemi fisici che ne potrebbero limitare l’impiego. Per questo motivo in panchina riappare Saverio Madrigali, centrale di ruolo. L’ex difensore di Pontedera e Cosenza sta meglio. Si è allenato bene in questi due mesi e potrebbe tornare utile in partita. E meno male che in campo ci sarà Mauri, non al meglio della condizione fisica dopo la botta rimediata con il Pisa, ma recuperato per giocare almeno un tempo.
Anche perché stavolta a disposizione ci sarà anche il giovane Strechie che smania dalla voglia di tornare in campo.
ZANINI ALL’ESORDIO DA TITOLARE
La classifica, con i rossoneri fanalino di coda, impone di tornare a fare punti. Per battere il Siena servirà un atteggiamento aggressivo, un gioco veloce e dinamico e un attacco pungente per scardinare la difesa bianconera. Il pensiero è rivolto a Giammarco De Feo che due stagioni orsono con una doppietta stese la squadra del panforte. Favarin non batte il Siena dal 6 gennaio 1980. Era il mediano della Rondinella di Pino Vitale, Renzo Melani e Walter Casarotto che militava in C2. Quella squadra nel giro di due anni salì di categoria e s’impose all’allora Rastrello per 1-0. Trentotto anni dopo, in un’altra veste, vorrebbe sfatare questo tabù. Molto dipenderà dalle condizioni di Lombardo, spostato dalla fascia destra al centro, un ruolo già interpretato nella Primavera della Sampdoria e nelle stagioni alla Pro Vercelli e alla Reggiana. Il duttile centrocampista sarà chiamato ad una prova difficile in coppia con De Vito. Sulla corsia di destra debutto di Matteo Zanini dal primo minuto dopo avere disputato una gara intera ad Imola in Coppa Italia. Se Lombardo non fosse in condizioni ottimali potrebbe scalare al centro proprio l’ex Catanzaro. Per il resto tutto confermato. Con la possibile sorpresa, nella ripresa, dell’innesto di Jovanovic che sta ritrovando una condizione fisica ottimale e rappresenta una soluzione tattica importante per Favarin. —
NICOLA NUCCI
LUCA TRONCHETTI
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