Arriva la Sangiovannese, GhiviBorgo pronto alla sfida
La squadra di mister Pagliuca vuole continuare a navigare nelle zone alte Sulla panchina ospite un volto noto: Renato Buso, ex calciatore della Juventus
B. a mozzano
Stare nelle prime posizioni di classifica è bellissimo e il GhiviBorgo non vuole perdersi il gusto di vedere molte squadre dall’alto e navigare in acque tranquilli a due passi dalle big del girone quali Ponsacco e Tuttocuoio in primis. L’appetito vien mangiando e Pagliuca è carico come una molla nel voler affrontare al meglio un’altra delle formazioni di qualità presenti nel girone, quali la Sangiovannese, decisa a vender cara la pelle con i suoi enfants terribili. Squadra giovanissima, con nessun elemento tra i titolari nati prima del 1990 e la possibilità di mettere in campo anche oltre i quattro under previsti dal regolamento senza limitare il livello della squadra. Anche chi non è under, ha un’età ancora relativamente giovane. Tra i calciatori più temuti indubbiamente Francesco Di Santo, a caccia del suo primo gol in stagione. Il bomber (anni in C con Pontedera e Arezzo) vuole interrompere il digiuno stagionale. Il calciatore più esperto è senza dubbio il trentottenne Simone Calori, difensore di lunga militanza in C con Taranto, Pisa e Salernitana: voci dal Valdarno lo annunciano non al meglio e potrebbe quindi partire dalla panchina.
Tra i volti più noti in casa Sangiovannese spicca il tecnico. Ad allenare la formazione del Valdarno è infatti Renato Buso, tanti anni in Serie A con le maglie di Piacenza, Juventus, Lazio, Fiorentina, Sampdoria e Napoli, con trascorsi da centravanti fino al passaggio, sotto la guida di Vujadin Boskov al Napoli, nel ruolo di ala destra. Nel palmares del tecnico che sfiderà Pagliuca, un oro all’europeo Under 21 con la nazionale azzurra nel 1992, uno scudetto (con la Juventus nel 1985-86) e una Supercoppa Italiana con la Sampdoria di Vialli e Mancini nel 1991.
Si va verso molte conferme rispetto al successo contro il Sangimignano, con possibile ballottaggio in mediana tra Nolè, Marino e Tagliavacche. Occhio alle posizioni dell’attaccante Frugoli e del difensore Maccabruni, a rischio diffida. Volendo trovare un difetto alla pur valida rosa di Pagliuca, c’è la risicata quantità di centrali difensivi di ruolo.
(4-3-1-2): Sottoriva (99); Barsotti (98), Maccabruni, Diana, Dell’Orfanello (00); Ghini (99), Tagliavacche, Nolè; Chianese; Frugoli, Ortolini. A disp. Petroni (00), Gargano (00), Lecceti (98), Presicci (00), Marigliani (99), Marino, Micchi (98), Paccagnini, Nottoli (99). All. Guido Pagliuca.
(4-3-3): Garbinesi; Gautieri (99), Scoscini, Benedetti (98), Papini (99); Tacconi (98), Muscas, Di Santo; Gerardini (00), Mencagli, Mugelli. A disp. Allegranti (01), Rontini (99), Calori, Marghi, Mazzolli, Loffredo (99), Invernizzi, Regoli (00), Diletto (00). All. Renato Buso. —
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