Il Tirreno

Lucca

LA SENTENZA DEL TRIBUNALE FEDERALE NAZIONALE  

Lucchese penalizzata di 11 punti È ultima insieme all’Albissola

Nicola Nucci Luca Tronchetti
Lucchese penalizzata di 11 punti È ultima insieme all’Albissola

Il club rossonero sconta i danni provocati dalla gestione Grassini-Ferruzzi L’amministratore Bini: «Ricorriamo in Appello per colpe commesse da altri»

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LUCCA

Cronaca di una penalizzazione annunciata. Con qualche giorno di ritardo per il caos della B. Ma entro fine ottobre come riportato da Il Tirreno. Una bastonata tra capo e collo: 11 punti da scontare nel campionato in corso. Ne erano attesi 8 e ne sono arrivati 3 in più che fanno precipitare i rossoneri all’ultimo posto con l’Albissola. Ma la decisione del tribunale nazionale Figc non fa una piega. I giudici di primo grado non hanno fatto altro che trasporre le risultanze della Co.Vi.Soc., riportate dalla procura federale, applicando in senso letterale le richieste a prescindere da quanto è accaduto alla Lucchese prima e dopo l’avvento della troika Grassini-Lucchesi-Ferruzzi. I giudici di primo grado si sono limitati a constatare che le incombenze e i termini sanciti ex lege non sono stati rispettati. Da lì i 13 mesi di inibizione all’allora amministratore con potere di firma Gianni Ferruzzi (il giardiniere amico di Grassini) e gli 11 punti all’As Lucchese Libertas. Logico che la società - quella di Arnaldo Moriconi e dell’amministratore Carlone Bini - farà ricorso in Appello.



Il calcolo è presto fatto. La Lucchese rischiava 15 punti. 4 per stipendi e contributi di due mensilità non versati nei termini perentori, da 2 a 10 per non aver provveduto, entro il termine del 6 luglio 2018, al totale ripianamento della carenza patrimoniale risultante dal parametro P/A al 31 dicembre 2017, 1 punto per la recidività della società rossonera per il mancato pagamento degli stipendi di due mensilità da parte dell’allora patron Bacci e al ritardo nella presentazione della fideiussione nella stagione 2015-2016 che costò un -1. Quindi il Tribunale non ha inflitto il massimo della pena. Ma 4 punti in meno. Il motivo? Nella sentenza non è citata la responsabilità oggettiva dei tesserati. Quindi il legale della Lucchese, avvocato Stella Frascà (eletta consigliere nazionale Figc), potrebbe puntare sulla mancanza di continuità gestionale e ottenere una riduzione di pena che va dai 3 ai 4 punti. Sapremo tra fine gennaio e inizio febbraio.



È lampante che la penalizzazione è una diretta conseguenza dei mesi di presidenza del self made man di Colle Val d’Elsa, Lorenzo Grassini, incensato da una parte della tifoseria che lo cingeva con la sciarpa al collo. E la prova regina è l’inibizione per 13 mesi di Gianni Ferruzzi, amministratore delegato in carica in quel momento. La società ha presentato un esposto in federazione per denunciare il comportamento di Grassini e dissociarsi dalle irregolarità commesse da altri. «Me lo aspettavo - dice sconsolato Carlo Bini - avevo detto che ci avrebbero dato dagli 11 ai 15 punti, perché avrebbero applicato scrupolosamente il regolamento, come sempre accade in primo grado. Spero che quei tifosi che hanno steso tappetti rossi alla “banda bassotti” aprano gli occhi e si rendano conto dei danni fatti da Grassini e Lucchesi. Questi personaggi devono soltanto vergognarsi. E non raccontiamo che c'è un complotto o la Figc vuole male alla Lucchese. Questa penalizzazione è solo colpa di ha rischiato di fare sparire la gloriosa Pantera. Questi buffoni sono stati difesi da tifosi ignoranti, ma per sapere chi erano bastava informarsi. Andremo fino in fondo e faremo ricorso per vederci ridurre i punti. Se fossero 6 firmerei subito, anche se non c’è niente da esultare. Sarà una corsa ad handicap, ma la Lucchese c’è. La proprietà è disposta a prendere altri calciatori». —

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