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Lucchese mette i brividi alla Carrarese ma paga gli errori del portiere
Straordinaria prova dell’undici rossonero che regala grandi emozioni e per due volte va in vantaggio contro la capolista
LUCCA. La classe operaia va in Paradiso. Parafrasando il titolo del film del grande Elio Petri, la Lucchese contro la Carrarese grandi firme strappa applausi a scena aperta nonostante una qualità tecnica decisamente inferiore rispetto agli azzurri. Ma la grinta, la tenacia, il coraggio uniti ad un pressing alto asfissiante e ad una fame e una voglia di lottare davvero encomiabili - segno che questa squadra sta somigliando sempre di più al suo allenatore - alla fine fanno la differenza. E gli ospiti, a tratti davvero indisponenti con quel palleggio fine a se stesso, debbono ringraziare la serata storta del portiere rossonero Falcone, autore di due interventi non proprio brillanti che consentono ai marmiferi di tornare a casa con un punto e mantenere la testa della classifica.
Non si aspetta mister Baldini (squalificato e in tribuna) una Lucchese a trazione anteriore. Un 4-3-3 con le punte - specie Sorrentino e Bortolussi - a pressare sui difensori per tutta la partita in modo da impedire alla Carrarese lo sviluppo della manovra. Ospiti che mandano in campo una squadra sperimentale con l’argenteria (Piscopo, Tavano, Maccarone) tenuta in panchina. Turn over ragionato per consentire di rifiatare a chi aveva giocato lunedì contro la Juventus under 23 asfaltata con un roboante 4-0. Ma i rossoneri non usano il fioretto, non giocano in punta di scarpino. Coprono tutti gli spazi e non mollano un metro. Ne viene un primo tempo molto tattico senza grandi emozioni.
Il derby gira nella ripresa. Tre gol in sei minuti, roba mai vista. Il vantaggio dei rossoneri è opera del migliore: Gabbia, 19 anni, nazionale, scuola Milan. Punizione di Provenzano, palla in area tra una selva gambe e il centrale lesto ad inserirsi nell’azione che con un rasoterra batte l’ex Borra. Passano 180’ e gli ospiti fanno 1-1. Complice Falcone che non trattiene un tiro di Foresta e consente all’ex Biasci di segnare. C’è un sospetto offside di un attaccante, ma il tempo di protestare non c’è. Un giro di lancette e il portiere frana addosso a Bortolussi in area. Rigore sacrosanto che Lombardo trasforma con freddezza nonostante l’intuito di Borra. 2-1 con i tifosi impazziti di gioia.
L’esperimento dei rincalzi finisce lì. Baldini ordina l’ingresso dell’artiglia pesante. I titolari vanno in campo e adesso il 4-2-4 fa paura. Prima Maccarone non arriva per un soffio alla deviazione vincente, poi Gabbia salva sulla linea. Ma la Lucchese non sta a guadare. Ribatte colpo su colpo con De Feo che si mangia il 3-1. Il calcio è impietoso: gol sbagliato, gol subito. E così Cardore, neo entrato, perde palla sulla trequarti avversaria, Ricci taglia per Piscopo che anticipa l’incerto Falcone in uscita. Finisce 2-2, ma se questa è la Lucchese, la salvezza non è un miraggio. —
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