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IL PERSONAGGIO DELLO SPORT  

Tani Stanghellini, il re del trail non si stanca mai di correre

Valter Nieri
Tani Stanghellini, il re del trail non si stanca mai di correre

Unico atleta al mondo ad aver percorso la Milano-Sanremo sia a piedi che in bici a meno di un anno di distanza. L’ultima performance sabato a Courmayeur 

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LUCCA

Un atleta élite capannorese, autore di imprese eroiche, capace di emozionare per giorni e notti intere gli appassionati di trail running ed ultra trail. Questi è Josè Luis Tani Stanghellini. Dopo una vita sedentaria Luis iniziò a fare sport con il ciclismo nel 2011 perché stava prendendo qualche chilo di troppo. «Pedalare - risponde l'attuale podista - mi portava via troppo tempo. Perché per migliorare la resistenza aerobica e le prestazioni gli allenamenti andavano eseguiti con un certo criterio, ma i miei impegni lavorativi non me lo consentivano. Così iniziai a fare podismo e le mie prime maratone nel 2012. Per allenarmi mi bastava uscire di casa ed ero subito sulle Mura. Rimasi subito soddisfatto dei benefici psicofisici che ne traevo. Sentivo i miei muscoli diventare dei motori. Mi venne il carattere del podista: forte disponibilità a correre per solidarietà con il massimo rispetto per l'ambiente. Le partecipazioni alle maratone diventavano sempre più naturali. Ne ho disputate una quindicina. Da quella di Venezia a quella di Firenze, dall'Ultra Trail Via degli Dei da Bologna a Fiesole di 125 chilometri. La mia prima esperienza fu alla Maratona di Lucca a ottobre 2012». Dalla maratona alle ultra maratona il passo è stato breve. «Nel 2014 la mia prima ultra sulle coste del lago Trasimeno di 58 chilometri con partenza e arrivo a Castiglione del Lago. A maggio dello stesso anno ho corso la 100 chilometri del Passatore da Firenze a Faenza ed a giugno la Pistoia-Abetone di 50 chilometri. Praticamente in 4 mesi portai a termine 3 ultra maratone per un totale di 208 chilometri».

Quale è stata l'ultra trail che le ha dato più soddisfazioni? «Sicuramente la Milano-Sanremo sul percorso dei professionisti. L'ho portata a termine a meno di un anno di distanza sia in bicicletta nel 2015, sia come ultra maratona dopo 10 mesi. A piedi percorsi l'intero tragitto in 47 ore, seguito da un camper di amici che mi faceva da assitenza, dormendo soltanto 3 ore in 2 giorni e mezzo. Sono stato l'unico atleta al mondo ad aver percorso la Milano-Sanremo sia in bicicletta che a piedi a nemmeno un anno di distanza una dall'altra».

Qual'è stata la molla a indurla a correre le ultra maratona?

«L'esaltante condizione di sfidare fino in fondo i miei limiti. Poi scommesse con amici colleghi di lavoro che non credevano potessi riuscirci. Come trascorro il suo tempo libero? Continuo ad andare in bicicletta per divertimento da solo faccio giri di mura a piedi per tenermi in forma e pratico anche nuoto per migliorare l'assetto corporeo».

A questo punto ci rimangono le maratone estreme..

«Questa esperienza è molto recente. Sabato scorso ho portato a termine la 9.a edizione dell'Endurance Trail Tor Des Geants, gara Endurance sul Courmayeur, percorrendo 340 Km. con 2900 metri di dislivello positivo in 135 ore e 23 minuti assai dentro il tempo massimo di 150 ore. Una gara molto dura sui sentieri alpini della Valle d'Aosta, unico lucchese partecipante»

Ed adesso cosa farà? «Con calma selezionerò i prossimi appuntamenti ultra trail e maratone estreme. Intanto con il Gruppo Sportivo Antraccoli mi diverto partecipando alle non competitive del Trofeo Podistico Lucchese. A volte la distanza più lunga la percorro due volte...». —





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