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Pagliuca ritorna «La mia ripartenza con il GhiviBorgo»
Il tecnico dell’ultima promozione della Lucchese nei professionisti è rimasto affascinato dal progetto e dalla chiarezza nelle idee del club della Media Valle
LUCCA
A volte ritornano. E per Guido Pagliuca, 42 anni, tecnico dell’ultima promozione della Lucchese (2013-14, il ritorno dei rossoneri nei professionisti), allenare di nuovo in un territorio amico è in grado di dare stimoli e sensazioni positive. Deve recuperare il terreno perduto il sanguigno trainer cecinese e dimostrare che può starci anche lui nei professionisti. Sono passati 4 anni dall’esonero di Lucca ed è venuto il momento di provare a tornare in C, una categoria che è decisamente alla sua portata. Il GhiviBorgo - e in particolare Marco Remaschi, suo grande estimatore e che lo ha fortemente voluto - conta tantissimo sulla sua voglia di riscatto e sulle sue qualità tecniche. Perché, al di là di un carattere sanguigno che spesso lo ha penalizzato, sul piano dello sviluppo del gioco, Pagliuca ha pochi rivali in categoria. Primo impegno, in Coppa, rinviato per la tragedia di Genova.
Sa di giocarsi molto il tecnico dei colchoneros convinto di poter portare in alto il GhiviBorgo: «Stiamo parlando di una società sana, seria, solida e consolidata in categoria. - dice il mister - Mi pare riduttivo ringraziare i dirigenti e Marco Remaschi per l’opportunità concessami e per l’ottima rosa che mi è stata messa a disposizione formata da ragazzi in gamba e da ottimi calciatori. Il mio obiettivo è chiaro e trasparente: portare più in alto possibile il GhiviBorgo. Sono carico a molla e in questo periodo di intenso lavoro ho potuto misurare la bontà dell’organico. Ho sensazioni positive e spero, anzi sono sicuro, che quando la Lucchese giocherà in trasferta e il GhiviBorgo al campo sportivo delle Terme di Bagni di Lucca ci saranno tanti tifosi rossoneri che verranno a vederci. Dico la verità: mi piacerebbe per il primo o il due settembre disputare un’amichevole con la Lucchese, di cui sono il primo tifoso, che sta attraverso un momento delicato. Stimo molto Giancarlo Favarin, davvero un allenatore capace di tirar fuori il meglio da ogni giocatore, e sono sicuro che riuscirà nell’impresa salvezza. Da quando sono a Ghivizzano ho ricevuto numerose telefonate e tanti tifosi sono venuti a trovarmi. Vorrei che questa gente si affezionasse un po’ anche al GhiviBorgo e un gemellaggio tecnico-sportivo aiuterebbe entrambi i club a raggiungere l’obiettivo prefissato».
Nella nuova avventura Pagliuca ritrova due fedelissimi: Elia Chianese, 34 anni, ex rossonero, che ha avuto anche al Real Forte Querceta e Matteo Nolé, 33 anni, ex capitano della Lucchese. «Devono dare l’esempio ai più giovani e sono calciatori in grado di fornire la necessaria esperienza ad una squadra sbarazzina che vorrei andasse in campo libera da qualsiasi pensiero e con l’unico obiettivo di misurarsi a viso aperto con gli avversari cercando di superarli sul campo. Un rammarico? Essere arrivati quasi alla fine di agosto e non sapere ancora il girone in cui giocheremo. C’è una disorganizzazione nella governance del calcio che impedisce alle società un’adeguata programmazione che poi è alla base del buon funzionamento di un club». —
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