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Aperta la caccia ai rinforzi per l’attacco rossonero

Nicola Nucci
Aperta la caccia ai rinforzi per l’attacco rossonero

Il primo compito del Ds Antonio Obbedio, una volta ufficializzato il suo ritorno sarà quello di cercare elementi per il reparto offensivo, ancora da costruire

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In attesa dell’ufficialità di Antonio Obbedio come responsabile dell’area tecnica (il neo diesse dopo essersi liberato dalla Viterbese ieri ha incontrato i vertici della società per mettere nero su bianco il contratto), una delle priorità è la ricerca di un attaccante centrale per dare sostanza e gol al reparto offensivo che, a oggi, può contare solo sul giovane Mattia Bortolussi, tra i quattro reduci della stagione passata. I bomber, come noto, sono i più cari e con un budget ridotto serviranno intuito, conoscenze e tempismo. E visto il ritardo nell’allestimento della squadra a causa delle tribolate vicende societarie, si pescherà sul mercato degli svincolati.

Un’idea è Antonio Broso, classe 1991, che nell’ultima stagione ha giocato nel Ravenna dove ha realizzato 7 reti. È la classica punta centrale: alto 183 centimetri, vanta diverse esperienze in D (Legnago, Chieti, Chieri, Valle D’Aosta) e in C2 nelle file dell’Ebolitana e dell’Hinterreggio, con 200 presenze e 65 gol. Un altro nome nella lista è Ferdinando Mastrioianni, classe 1992, punta centrale forte fisicamente, colosso di 193 centimetri, che dopo essere esploso nell’Este in D segnando 25 gol in Lega Pro ha realizzato soltanto 5 gol nelle ultime due stagioni tra Albinoleffe e Pro Piacenza.

Tra i senza contratto potrebbe interessare anche Davide Voltan, esterno d’attacco di 23 anni che l’anno scorso era al Feralpisalò (3 gol). Un altro nome sotto osservazione è quello di Giuseppe Giovinco, 28 anni (fratello del più famoso Sebastian) con il gruppo dell’Aic dopo una stagione al Matera (ex Carrarese). Più difficile arrivare a Giancarlo Malcore (Carpi).

Una volta che Obbedio sarà operativo firmeranno anche il portiere Pulidori, il difensore Ghinassi, i centrocampisti Gemmi e Favale e la punta Cuppone. Intanto il team manager Vanni Pessotto è stato reintegrato, un ruolo di raccordo importante che erano venuto meno nel momento del caos societario. Con il timone della società in mano all’amministratore unico Carlo Bini è tornata la serenità dopo la bufera di lunedì. La prima mossa è stata quella di convincere Favarin a tornare con la garanzia che non avrebbe più ritrovato al Porra Elisa Ivan Reggiani e Beppe Materazzi. Poi di richiamere Obbedio. La coppia Favarin-Obbedio è la scelta più logica e sensata: un allenatore amato dalla piazza che ha il temperamento giusto per centrare una salvezza in salita, con partenza ad handicap e un girone che si profila tosto e difficile, e un direttore tecnico competente e determinato.

La Lucchese sarà nel girone centro-nord (suddivisione verticale) con le piemontesi (anche la Juve B), lombarde, liguri ed emiliane. —

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