Il presidio
Ritorno lampo alle gare con ritiro per Andreucci
Il pilota garfagnino chiude senza punti il rally di Roma Capitale a causa di un incidente ma rimane leader del campionato
castelnuovo
Più che un rally, una gara ad eliminazione. Il rally di Roma Capitale ha visto il ritiro dei primi tre della classifica del campionato italiano con Paolo Andreucci (Peugeot 208), in gara dopo una settimana dall’incidente nei test, ultimo a cadere nelle trappole delle strade laziali sfiorando quindi il colpo letale per il titolo tricolore.
Un incidente contro un guardrail per l’ennesima foratura che ha seguito i problemi degli altri rivali.
In realtà, al traguardo, è arrivato Simone Campedelli (Ford Fiesta), ma dopo una doppia foratura al sabato, ieri il pilota cesenate ha potuto correre per la regola del “superrally” senza però essere mai in gara per raccogliere punti.
Gli unici per l’alta classifica li ha conquistati Andrea Crugnola (Ford Fiesta) che con 6 punti arriva a quota 33, 24 in meno di Andreucci, con Umberto Scandola (Skoda Fabia) che rimane secondo a -22.
Il pilota garfagnino ha davvero mancato per poco il colpo del ko. Infatti, le prossime due gare, Adriatico a settembre e Due Valli a ottobre, mettono in palio 45 punti e a due prove speciali dalla fine Ucci, stavolta assieme a David Castiglioni per l’infortunio ad Anna Andreussi, si trovava al secondo posto della classifica valevole per il Cir dietro solo a Giandomenico Basso, in gara per l’Europeo ma che comunque ha sottratto punti agli italiani. Il possibile vantaggio a +34 sarebbe davvero valso più di mezzo titolo, invece, nonostante l’ottima prova visto anche il recupero record, il ritorno da Roma è a mani vuote.
Andreucci ha espresso tutto il suo rammarico sui social e al suo staff chiedendo scusa per l’errore. Male per altri lucchesi in gara con Luca Panzani e Rudy Michelini costretti al ritiro dopo pochi chilometri al sabato e beffati dalla bella prova di Scattolon (secondo) che scavalca entrambi in classifca. Il rally è stato vinto dall’equipaggio russo Lukyanuk-Arnautov (Ford Fiesta) davanti a Basso-Lucca (Skoda Fabia) e ai polacchi Grzyb-Wrobel (Skoda Fabia). Andreucci-Castiglioni si stavano giocando il podio proprio con loro. —
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