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IL FUTURO ROSSONERO 

Il destino della Lucchese si decide in 5 giorni Entro venerdì ripianamento o fine della corsa

Il destino della Lucchese si decide in 5 giorni Entro venerdì ripianamento o fine della corsa

Se il 6 luglio il presidente Grassini non verserà 463mila euro la Lega Pro non iscriverà la squadra al campionato

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LUCCA

Tutti con Lorenzo Grassini. O almeno i 100 tifosi - in prevalenza ultras - ritrovatisi ieri pomeriggio poco dopo le 15 allo stadio Porta Elisa hanno creduto ciecamente alle parole pronunciate dal self made man di Colle Val d’Elsa che, anche dopo i 4 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato per il mancato pagamento di stipendi e contributi, si è giustificato con i «soliti problemi di natura tecnica» che non hanno permesso alla «provvista» proveniente dall’estero (ormai impossibile capire da dove arriva, forse dal Canada?) di finire sul conto aperto al Banco di Lucca. Supportato dal socio lucchese della prima ora Moreno Micheloni, che lo sente telefonicamente anche due volte al giorno, ha giurato e spergiurato ai ragazzi della Curva Ovest che entro mercoledì 4 luglio arriveranno sul conto della Lucchese circa 700mila euro. E ha ottenuto, almeno da loro, un specie di fiducia incondizionata. E chi pensava che al suo ingresso in tribuna - dove ad attenderlo c’era la parte più calda del tifo - fosse sepolto da una bordata di fischi per le penalizzazioni in arrivo si è dovuto arrendere all’evidenza. Ci sono stati anche applausi d’incoraggiamento. Neanche Fouzi Hadj nel momento più difficile - quello propedeutico al crac - era stato trattato con tanto riguardo.



Ottenuto il consenso «popolare» Lorenzo Grassini in compagnia dell’amministratore unico Gianni Ferruzzi e del direttore generale Fabrizio Lucchesi si sono diretti verso lo studio notarile di Maria Daniela Biserni in via San Girolamo per l’assemblea dei soci in programma alle 17. Sono arrivati alla spicciolata Stefano Galligani per Lucca United in compagnia del commercialista Massimo Romiti e il socio Moreno Micheloni. Assente invece la componente di «Lucchese Partecipazione» (Bini, Gonzadi, Campani, Zappelli e Nannini) e di Città Digitali che detiene il 16% oltre al socio Arnaldo Moriconi. Con l’82% presente l’assemblea si è svolta regolarmente alla presenza del sindaco revisore Matteo Romani che ha ricordato alla «Aigornetto Limited» rappresentata da Grassini come, in virtù delle norme regolamentari della Lega Pro occorre ripianare le perdite e ricapitalizzare entro venerdì 6 luglio. Servono quindi improcrastinabilmente - pena esclusione dal campionato professionistico - 463mila euro entro la mezzanotte di giovedì 5 luglio. Il termine è perentorio: non sono ammessi errori di Swift o di Iban. Altrimenti per la Lucchese è game over. Grassini non solo ha assicurato che il denaro finirà nelle casse sociali mercoledì 4 luglio, ma si è impegnato a versare la quota parte anche per l’azionariato popolare di Lucca United e per Moreno Micheloni che non dovranno quindi cacciare un euro. L’«Aigornetto Limited» anticiperà anche il 16% di Città Digitali srl e l’1% di «Lucchese Partecipazioni» e di Arnaldo Moriconi. I quali avranno 30 giorni di tempo per decidere se sottoscrivere le quote e quindi rimborsare Grassini o se lasciare il 98% nelle mani dell’attuale presidente rossonero.



L’assemblea dei soci si è protratta per oltre due ore. Il dg Fabrizio Lucchesi ha parlato pochissimo sostenendo però che, se tutto andrà apposto, è pronto a far firmare i contratti a 6-7 giocatori e ad andare in ritiro con il 50% della squadra già fatto per poi completare l’organico in corso d’opera. Se tutto andrà per il verso giusto la Lucchese sarà iscritta al campionato 2018-2019 altrimenti saranno altrettanto chiare le responsabilità di questo nuovo fallimento. —

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