Il closing è atteso per lunedì Ma senza bonifico sarà rottura
Grassini invierà una nuova proposta irrevocabile d’acquisto a una cifra inferiore Moriconi non vende il club se non vede i soldi e rilancia con la polizza fidejussoria
LUCCA. Debiti come se piovesse. Spuntano ovunque, come funghi. Vecchie fatture annullate e poi riesumate, pagamenti non effettuati, situazioni anomale extra bilancio. Così è, secondo la parte acquirente. Altro che i 945 mila euro iniziali: siamo a oltre 1,1 e 1,2 milioni di euro. Logicamente da scalare sui 600 mila euro chiesti dal venditore (Città Digitali srl). Questa la verità che emerge dalla «Aigornetto Limited» di Lorenzo Grassini e Nicoletta Cardin. Il dg in pectore Fabrizio Lucchesi fa sapere che lunedì sarà il giorno decisivo. Il legale di Grassini, avvocato Duccio Bari, ha pronta una nuova proposta irrevocabile d’acquisto. A mezzogiorno di lunedì la invierà tramite pec. Se entro la giornata verrà accettata, Grassini entrerà in possesso dell’80% delle quote. Altrimenti closing e ognuno per la sua strada.
Dall’altra parte però la musica è di tutt’altro tenore. Arnaldo Moriconi - ma anche altri soci di minoranza di «Lucchese Partecipazione» - sostiene di aver pagato allenatori e dipendenti del settore giovanile, il medico sociale e alcuni fornitori. Soprattutto di aver fatto fronte agli impegni legati al periodo marzo-maggio e quindi non indicati in bilancio. È vero, mancano i premi ad obiettivo dei giocatori (gol, presenze) e della squadra (salvezza, playoff). Ma è normale che questi impegni economici vengono contabilizzati al raggiungimento dell’obiettivo. Ed è pronto a far salire a 300mila euro la polizza fideiussioria a garanzia del compratore per i debiti sopravvenuti. Per cui se entro lunedì non arriverà il tanto sospirato bonifico si terrà la Lucchese.
PERITO SUPER PARTES
Siamo di fronte ad una vicenda di diritto privato - anche se qualcuno, e ci associamo, sostiene che la squadra di calcio è patrimonio cittadino e coinvolge anche la sfera pubblica - altrimenti se vi fosse un contenzioso con intervento del tribunale, stante la differenza di valutazioni tra i contendenti, al giudice non resterebbe che nominare un perito. Servirebbe un professionista super partes capace, dall’alto della sua neutralità e della sua competenza, di far emergere la verità sullo stato dell’arte e dei conti in casa Lucchese. Utopia? Difficile dire cosa accadrà da lunedì alla fine di giugno. Vi stupireste se alla fine la palla dovesse passare al sindaco?
ALLENATORE CERCASI
Registriamo come un sito web abbia indicato Leonardo Menichini, classe 1953, storico secondo di Carletto Mazzone e già tecnico di Ancona, Pisa e Reggiana, il possibile nuovo allenatore della Lucchese. Lui smentisce: «Non mi ha chiamato nessuno. Magari lo avesse fatto Lucchesi con cui ho lavorato con particolare soddisfazione a Pisa tre stagioni fa conquistando la semifinale playoff contro il Frosinone.
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