Il Tirreno

Lucca

L’approdo di Ulisse nella sede della Lucchese

di Luca Tronchetti e Nicola Nucci
L’approdo di Ulisse nella sede della Lucchese

L’imprenditore romano affianca il dg nella verifica contabile per il passaggio di quote. Moriconi a un passo dalla cessione

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LUCCA. La cessione della Lucchese è come la tela di Penelope, ma stavolta potrebbe essere giunta ad una svolta. Perché nel ventre dello stadio è approdato l’imprenditore romano Stefano Ulisse. Proprio vero: nomen omen (il destino del nome). Il motivo? Nel pomeriggio di ieri la snervante trattativa potrebbe essere arrivata ad un punto di convergenza. Intorno al solito tavolo in una delle sei stanze (sala riunioni) adibite ad uffici realizzate all’epoca da Andrea Bacci e dalla Coam (senza autorizzazione da parte della Soprintendenza e dall’amministrazione) si sono ritrovati da una parte il dg in pectore Fabrizio Lucchesi con l’imprenditore romano destinato a fare il vice presidente nella Lucchese dopo aver venduto (e incassato dalla cessione) il Grifone Monteverde, club capitolino di settore giovanile e dall’altra il patron della Sice Telecomunicazioni, Arnaldo Moriconi e la segretaria sportiva Marcella Ghilardi (potrebbe anche lasciare la Lucchese nella prossima stagione e approdare alla neo promossa Pro Patria del suo mentore Sandro Turotti). Anche lì è iniziato di nuovo un conteggio. Dare, avere, crediti, debiti. Aggiungere, togliere, limare. Tutto al centesimo. Un ruolo che non si addice di certo a Fabrizio Lucchesi, decisamente più abile nelle trattative di calciomercato. «Il mio compito è finito» si è limitato a dire in tarda serata (l’incontro in sede è durato poco meno di 4 ore) l’ex dg di Pisa e Latina. Il quadro pare essere delineato (160-170mila euro i debiti fuori bilancio). Adesso la palla passa ai commercialisti. La giornata di oggi sarà molto “tecnica”. Numeri alla mano si cercherà di mettersi d'accordo sulle cifre e le modalità di pagamento.

MORICONI, ADDIO VICINO

Il sor Arnaldo - stando a chi lo conosce bene - è sul punto di mollare. Dopo le critiche, anche feroci, e le polemiche pur di andarsene potrebbe finire anche per regalare il club. Altro che guadagnare con il calcio come diceva ad amici e cronisti. Come il suo dirimpettaio Carlo Battini (Pisa) ha messo in sicurezza la Lucchese con una polizza fideiussoria (proprio come l’ex presidente della società nerazzurra) ed è pronto a fare un passo indietro. Resta da capire se «Città Digitali srl» resterà al 16% e lui terrà l’1%. E c’è poi la storia che riguarda la fideiussione bancaria da 350mila euro che è ancora tutta da scrivere.

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