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Andreucci resta il cannibale del rally italiano

Andreucci resta il cannibale del rally italiano

A 53 anni il pilota garfagnino è al comando del campionato italiano alla guida della sua Peugeot 208

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CASTELNUOVO. C'è stato un Paolo Andreucci così forte in passato? Bisogna andare indietro fino al sesto titolo tricolore del campione garfagnino, nel 2011, per trovare una partenza così positiva e con così tanto distacco sugli avversari come in questa stagione. Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la loro Peugeot 208 sono tornati dall'isola d'Elba con il terzo successo in quattro gare, 57 punti sui 60 disponibili e il primo avversario, adesso diventato Umberto Scandola (Skoda Fabia) a -25. A metà campionato, il 53enne di Castelnuovo è qualcosa di più dell'uomo da battere, è il consueto cannibale che lascia davvero poche speranze a chi insegue. Mancava da 25 anni una tappa tricolore dall'Elba, un rally che Andreucci aveva corso proprio nel 1993, ma che adesso ha anche vinto per la prima volta: «Abbiamo guadagnato ancora punti, ma niente è deciso – commenta – ci sono ancora 4 tappe e due sono su terra dove i miei avversari cercheranno sicuramente di recuperare. Dobbiamo ancora lottare per conquistare il titolo, non c'è da stare tranquilli anche se il vantaggio c'è. E' stata una gara dura, belle prove con tanta difficoltà per cambi di asfalto e di ritmo. È la mia prima vittoria sull'isola, ci tenevo davvero tanto e sono molto soddisfatto. Scrivere il nostro nome nell'albo d'oro di questo rally è un qualcosa che impreziosisce il nostro campionato». Impossibile, per adesso, paragonare questa partenza nel campionato 2018 con l'anno di grazia 2011 (sei vittorie consecutive iniziali, poi un secondo posto ed un nuovo sigillo) ma quel che conta è il vantaggio in chiave tricolore. Scandola, dopo le difficoltà del Ciocco, è comunque in ripresa, mentre Campedelli (Ford Fiesta), dominatore dell'Elba al venerdì, è al secondo ritiro consecutivo. Si torna a loro due come avversari principali con un Crugnola (Ford Fiesta) tutto da valutare tra alti a bassi. Quarto il lucchese Rudy Michelini (Skoda Fabia), quinto nella classifica del CIR: «E' stata pagata la nostra costanza, non sono contento della gara perchè non ho mai guidato come volevo, ma il risultato compensa questa sensazione». Michelini balza al secondo posto della classifica del campionato asfalto con un punto di vantaggio su un altro pilota lucchese, Luca Panzani (Ford Fiesta), ottavo assoluto nel rally d'Elba: «L'ottimo lavoro in Sicilia non si è ripetuto qui all'Elba, siamo stati lenti ed il bilancio non è positivo anche se rimaniamo in corsa per i nostri obiettivi». Travagliato il rally per Cristopher Lucchesi Jr (Fiat Abarth 124) tra penalizzazioni e guasti meccanici, ma alla fine il primo posto di categoria. Occhi puntati al 45° rally di San Marino, il 1° luglio, dove su un tracciato sterrato, Andreucci dovrà rispondere agli attacchi dei suoi avversari per piazzare la volata verso un l'undicesimo titolo assoluto(l.d.)

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