Il Tirreno

Lucca

Un percorso nuovo, o quasi per il campionato Rally

di Luca Dini
Un percorso nuovo, o quasi per il campionato Rally

Il Cir torna in Toscana con la sfida dell’Elba, che mancava da un quarto di secolo Tracciato sconosciuto a molti, e in gran parte diverso per chi vi ha già corso

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LUCCA. Il rally dell’Elba torna nel calendario del campionato italiano e promette subito di riservare tante emozioni. Da oggi i motori torneranno a rombare in Toscana dopo la prima prova del Ciocco con il leit motiv della caccia a Paolo Andreucci. Dopo le prime tre tappe, il pilota di Castelnuovo è già in fuga e visti anche i progressi dimostrati su terra al rally del Vermentino in Sardegna, la rincorsa al dieci volte campione italiano sembra davvero dura per Simone Campedelli e gli altri. L’Elba, che torna nel Cir dopo 25 anni, è il giro di boa con un tracciato praticamente sconosciuto ai big.

Se Andreucci, con Anna Andreussi e la Peugeot 208, punta a chiudere (o quasi) i conti, Campedelli (Ford Fiesta) deve riscattare il ritiro al Targa Florio, mentre Umberto Scandola (Skoda Fabia) vuole confermare la crescita mostrata proprio in Sicilia. Loro due sono debuttanti assoluti sulle strade isolane, ma anche Andreucci dovrà ripescare nella memoria un’esperienza del 1993 quando corse all’Elba con la piccola Peugeot 106 ufficiale, finendo quinto eancor prima vi corse con il Trofeo Fiat Uno Turbo (1988) quando la gara era ancora con il fondo sterrato. Occhi puntati anche su Andrea Nucita (Hyundai i20 R5) e “Totò” Riolo (Skoda Fabia R5), il primo vincitore alla Targa Florio, il secondo con un particolare feeling sulle strade elbane.

Ai piedi del podio provvisorio c’è il lombardo Andrea Crugnola (Ford Fiesta R5), uno dei migliori esponenti della “filiera verde” dei rally italiani in cerca di riscatto. Il programma dell’Elba partirà con la prova spettacolo di Portoferraio in un confronto tra i concorrenti “a inseguimento”, uno contro uno (di 2,62 Km). La nuova prova speciale sarà la “Porto Azzurro-Volterraio” (14,77 Km), che aprirà la contesa oggi pomeriggio. Novità anche per la “Volterraio-Cavo” (26,31 Km, la più lunga della gara), mai fatta correre in questa conformazione. Vi sarà poi la “Due Mari” in una versione allungata (22,35 Km), mentre per le altre si è tenuta la conformazione del passato. Dieci, in totale, le prove speciali, per una distanza competitiva di 151,48 chilometri sui 399,61 dell’intero tracciato. Diversa la conformazione del percorso de “nazionale”, con tre prove il primo giorno e altrettante domani (64,29 Km cronometrati sul totale di 226,23).

Cerimonia di partenza fissata per le 16,15 di oggi, arrivo previsto per domani alle 17, 25 nel centro di Portoferraio.

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