Il Tirreno

Lucca

Pantera, un’impresa da ricordare

di Valter Nieri
Pantera, un’impresa da ricordare

Le ragazze di Romboni conquistano la C vincendo quattro partite in 11 giorni

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LUCCA. Finale di stagione da sogno per la gloriosa Pantera Lucca che torna in serie C e programma un futuro ancora più importante. Un campionato vinto con il cuore dove le ragazze hanno dato tutto, dimenticandosi anche della stanchezza accumulata nelle due finali disputate in quattro giorni e delle 4 partite (considerando la semifinale vinta contro Valdarninsieme) in 11 giorni. Palla e compagne hanno giocato allontanando gli egoismi e con maturità hanno capito cosa voglia dire stare in gruppo. Mercoledì sera il Palamartini a fine partita è esploso di gioia. Erano diversi anni che non si vedeva così colmo di sportivi ed ognuno degli spettatori presenti ha voluto essere partecipe al successo incitando la squadra ed una società che rappresenta la storia del volley lucchese. La Pantera torna a ruggire, rievocando la sua storia gloriosa, non più decadente ma con basi gettate per ritornare nelle categorie più importanti. Il lavoro triennale del ds Roberto Arfavelli e del presidente Ottorino Papini comincia a dare i suoi frutti, anche perché questa promozione in serie C è stata accolta con particolare entusiasmo dalla emittente televisiva Dì Lucca che sarà sponsor anche nella prossima stagione con la possibilità di investire per consentire di puntare alla serie B.

LA MAGLIA DELLA FESTA

A fine partita Palla e compagne hanno indossato la maglia della Festa, una maglia bianca tenuta ermeticamente chiusa nel baule dei sogni per scaramanzia con la scritta “Un sogno che C unisce”, una scritta che dice tutto su quanto le atlete abbiano giocato attaccate alla maglia: questa è l’essenza per chi vuole mettersi in cammino per realizzare il proprio sogno. La serie C è frutto di un programma dopo la sofferta salvezza raggiunta soltanto all’ultima giornata nella passata stagione. Il ds Arfavelli ha avuto il merito di inserire nell’organico cinque nuove atlete: Arianna Palla, Chiara Petroni, Arianna De Cicco, Valentina Costa e Rebecca Porcu, le quali hanno garantito più solidità nell’organico sia in fase difensiva che in attacco.

LA GENEROSITA’DEL CAPITANO

È nata a Viareggio, risiede a Torre del Lago, ma si può dire che vive fra palestra e passeggiate in centro storico in prevalenza a Lucca. È il capitano Arianna Palla. Encomiabile il suo apporto alla squadra pur infastidita da una infiammazione al tendine della spalla, che potrebbe essere anche pubalgia. Ne soffre da un paio di mesi, ma è scesa regolarmente sul parquet per essere indispensabile nella quadratura del cerchio, facendo un sacrificio encomiabile e disputando nei playoff ottime partite, trascinando l’intera squadra. Negli allenamenti non ha forzato e il leggero esercizio fisico ha agito positivamente sul dolore dei muscoli. Arianna ha risentito per mesi dell’indolenzimento muscolare tipico di quando si esagera con lo sport ed è ricorsa a farmaci antidolorifici. Lei dice: «L’andrenalina mi ha consentito di giocare ed è stata superiore al mio dolore».

DOPPIA VITTORIA

La Pantera in questa stagione ha decollato lentamente. Il nuovo gioco e l’innesto delle nuove arrivate davano ad inizio stagione problemi di amalgamento. Poi nel girone di ritorno la squadra è stata più coesa finendo nelle ultime partite per giocare a memoria. Le difficoltà iniziali le avevano fatto perdere punti preziosi per chiudere al primo posto la regular season vinta da Pistone Servizi Pescia, sconfitta al Palamartini nel girone di ritorno per 3-0 con tanto rammarico per le occasioni perse. La regular season era finita con Pescia a 64 punti e la Pantera seconda a 59. Le atlete lucchesi, compreso le quattro vittorie fra semifinale e finale dei playoff hanno vinto 11 delle ultime 12 partite disputate. L’ultima sconfitta risale al 14 aprile quando persero 3-2, pur conquistando un punto anche in quella occasione, alla palestra Bertagnini di Massa contro Viviquercioli. Nella finale promozione di mercoledi sera a San Marco contro la Folgore di San Miniato, De Cicco e Piegaia hanno sofferto non poco a smorzare a muro le bordate di Saviozzi e Puccioni, due spine nel fianco, due martelli inesauribili autrici rispettivamente di 18 e 14 punti, vincendo poi il primo set 25-23 grazie alla loro perseveranza e all’esperienza di Petroni e Palla. Nel secondo set la Pantera ha controllato meglio il gioco chiudendolo per 25-20. Quindi c’è stato il ritorno veemente delle giovani sanminiatesi che hanno vinto senza patemi d’animo il terzo set 25-15. A quel punto l’equilibrio regnava in campo. Le pisane cominciavano a credere nell’impresa soprattutto quando nel quarto set dopo un errore della Palla si portano sul 21-18. Le lucchesi però non perdono la testa e con la stessa Palla vanno a segno 19-21. De Cicco in battuta sorprende la Saviozzi, 20-21. Lo stratosferico capitano Arianna Palla con carattere recupera il gap 21-21. La Barzagli riporta in vantaggio S. Miniato, 21-22. La Piegaia pareggia i conti 22-22. Quindi la Petroni, miglior realizzatrice della Pantera con 17 punti va a segno due volte consecutive anche per qualche disattenzione del muro avversario e la Saviozzi forza troppo per recuperare facendo uscire la palla dal rettangolo di gioco per il 25-23 che scatena la bolgia finale, con i pianti di felicità e gli abbracci per il sogno che si è avverato. A quel punto dalla valigia escono le maglie con lo slogan: “Un sogno che C unisce”.

I PROTAGONISTI

Un “bravo” anche ai dirigenti che hanno costruito l’impresa con un occhio sempre attento ai bilanci, facendo come si suol dire il passo secondo la gamba. Il presidente Ottorino Papini sarà ricordato come il principale dirigente della rinascita, alla quale però è stato fondamentale il direttore sportivo Roberto Arfavelli, vera anima societaria, colui che ha azzeccato i nuovi acquisti creando un mix di esperienza e passione. Pietro Quilici è stato importante nelle relazioni esterne dando un bel contributo di immagine. Per il ventisettenne coach Gabriele Romboni questo è il secondo campionato vinto in sei anni, da quando giovanissimo iniziò la carriera di allenatore. Vinse il campionato di prima Divisione quattro anni fa con il Migliarino. Il suo secondo Stefano Della Santa l’ha ben coadiuvato nel suo lavoro pur essendo primo allenatore dell’Under 13.

Ma il merito maggiore va alle ragazze protagoniste dell’impresa. Alle centrali Arianna De Cicco e Federica Piegaia per l’ottima prima linea a difesa degli attacchi avversari. Alle registe Rebecca Porcu e Francesca Quilici, che si sono alternate nel ruolo per l’intera stagione, alle bande di zona 4 Arianna Palla e Valentina Costa (due tormenti per le difese avversarie), all’opposto Chiara Petroni, un mix di potenza e precisione, fra le migliori realizzatrici del campionato. È cresciuta molto in sicurezza in fase difensiva il libero Chiara Mariani, un vero baluardo in ricezione. La sfortuna per un lungo infortunio ha relegato in panchina Benedetta Quilici che ha sempre dato un sostegno morale alle compagne. Quando sono state chiamate in causa hanno sempre risposto positivamente Giulia Gori, Ilaria Zampieri e Ilaria Boggi.



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