Il Tirreno

Lucca

Lucchese, nuovo summit al Porta Elisa

di Luca Tronchetti
Lucchese, nuovo summit al Porta Elisa

Nel pomeriggio e sino a tarda sera il dg Fabrizio Lucchesi ha incontrato Arnaldo Moriconi. La situazione non si sblocca

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LUCCA. Di buono c’è soltanto il pagamento di tutte le mensilità (maggio escluso) degli allenatori e dei dipendenti del settore giovanile della Lucchese. Versamenti effettuati dal socio Arnaldo Moriconi. Per il resto la situazione si trascina e non si vedono spiragli di luce. Le parti restano distanti anche se ieri pomeriggio dalle 16 sino a tarda sera il direttore generale in pectore Fabrizio Lucchesi era al Porta Elisa e ha avuto un lungo colloquio con il sor Arnaldo.

DEBITI COME FUNGHI

La due diligence evidentemente era tutto un bluff se, come sostiene la parte acquirente, tutti i giorni spuntano come funghi nuovi debiti. Per carità, che la situazione non fosse rosea, lo si evinceva con i ritardi di pagamento nei confronti dei fornitori. Situazione peraltro determinata anche da vicende pregresse (leggasi investimenti sbagliati con costi elevati effettuati nella gestione Andrea Bacci). Ma se professionisti di ambo le parti, il commercialista della Lucchese Matteo Benigni e il revisore unico Matteo Romani hanno presentato un bilancio che vede un debito di quasi 950mila euro e Arnaldo Moriconi, attraverso il suo legale Marcantonio Gambardella, ha depositato dal notaio Alfredo Mandarini una fideiussione di 200mila euro a copertura di eventuali sopravvenienze passive, non riusciamo proprio a capire come nel giro di poco tempo siano stati scoperti nuovi debiti per importi superiori alla polizza fideiussoria in garanzia. Se così fosse ci sarebbe da dubitare delle capacità dei professionisti in questione di cui il nostro quotidiano non dubita.

IL BONIFICO NON ARRIVA

Lorenzo Grassini self made man di Colle Val d’Elsa deve spiegarci due cose: perché non arriva questo benedetto bonifico e come si fa, una volta che è stato eseguito, a fermarlo o a farlo tornare indietro. È dal 10 maggio che il bonifico di 600mila euro - soldi depositati in una banca di Lugano - sarebbe dovuto partire. Era stata annunciata la sua partenza. Poi è accaduto qualcosa che forse un giorno qualcuno sarà in grado di documentare con dovizia di particolari. Nel frattempo le parti restano nella loro posizione: «Aigornetto Limited» in considerazione dei debiti che ritiene essere molto più alti di quanto stabilito inizialmente vuole entrare in possesso del club a zero euro; «Città Digitali srl» non intende sottostare a questa richiesta e attraverso i suoi professionisti sta effettuando nuovamente i conteggi su crediti (140mila euro depositati in Lega) e debiti.

IL MERCATO E LE SCADENZE

Nel frattempo il mercato è fermo. Grassini, alcuni giorni fa, avrebbe chiesto al sor Arnaldo di nominare, ancor prima di ricevere il bonifico, Fabrizio Lucchesi come direttore generale con potere di firma affinché possa operare sul mercato. Ma l’unico che può agire in tal senso è l’amministratore unico Carlo Bini rientrato l’altra sera a Lucca e che, la prossima settimana, chiederà di essere sostituito dalla sua carica. E comunque non ha certo intenzione di firmare un atto che, in futuro, potrebbe ritorcersi contro di lui anche a livello penale visti i poteri e le responsabilità di ordinaria e straordinaria amministrazione nella società. Siamo quindi in una fase di impasse con le scadenze che incombono: sistemazione dello stadio, pagamento dei 3 mensilità, fideiussione e tassa d’iscrizione. E mancano 38 giorni.



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