Italia
Le Mura, il Capitano se ne va e per il basket finisce un’era
Martina Crippa leader dello storico scudetto lascia la Gesam Gas dopo 5 stagioni «Lucca mi resterà per sempre nel cuore, ma adesso era giusto cambiare»
LUCCA. Martina Crippa lascia il Basket Le Mura dopo cinque anni, di cui gli ultimi quattro con il ruolo di capitano. L’intenzione era già chiara da tempo, da quando si era capito che del gruppo che aveva appena terminato la stagione non sarebbe rimasto nessuno, l’ufficialità è arrivata ieri con una lunga lettera che la giocatrice ha scritto ai tifosi e alla società, spiegando che a Lucca ha trovato una seconda casa dopo quella che per tanti anni per lei era stata Sesto San Giovanni. Martina a Lucca è arrivata nel 2013/14 dopo due stagioni tribolate: nell’estate del 2012 la Geas decide di ripartire dalla serie B con un gruppo di giovani e lei, giocatrice già nel giro della Nazionale, sceglie di accasarsi a Taranto. In Puglia però la situazione non decolla e anche lì la società è costretta a fare i conti con dei problemi economici che a fine stagione la porteranno a scomparire dal panorama cestistico nazionale. Così a metà stagione approda a Faenza, dove però i problemi sono gli stessi e di lì a pochi mesi scomparirà un’altra piazza importante. È nell’estate del 2013 che quindi Martina arriva a Lucca fortemente voluta da Mirco Diamanti che farà di lei la giocatrice simbolo del nuovo corso, scegliendola come capitano del gruppo che poi arriverà allo scudetto nel maggio 2017. E nella sua lettera Martina dice proprio «un grazie particolare a Mirco (Diamanti), a Beppe (Piazza) e a Carlo (Fiaschi), che mi hanno portato e voluto qui a Lucca». E con i colori biancorossi Martina si è definitivamente affermata nel panorama cestistico italiano disputando due campionati Europei da protagonista ed emergendo come giocatrice di quintetto capace di prendersi cura dell’esterna avversaria più pericolosa ma anche di difendere su mismatch. Sul fronte offensivo invece ha costruito un tiro sugli scarichi sempre più affidabile, oltre a una grande propensione al contropiede. Martina non avrà il talento delle grandi realizzatrici ma ha dimostrato di avere doti importanti e una profonda attitudine al lavoro che la hanno portata a essere una delle migliori in Italia nel suo ruolo. Il traguardo della Nazionale e lo Scudetto dell’anno passato sono lì a testimoniarlo. Con la sua partenza si chiude definitivamente un ciclo in casa biancorossa. Era lei infatti l’unica superstite di quel gruppo – giocatrici e staff tecnico – che aveva conquistato lo scudetto sul campo e che in meno di un anno si è totalmente dissolto. Così come non rimarrà nessuno – giocatrici e staff tecnico anche in questo caso – tra quelli che lo scorso agosto avevano iniziato a lavorare. Sarà un nuovo anno zero agli ordini di coach Serventi, arrivato a inizio febbraio al posto di Loris Barbiero e confermato come punto fermo da cui ripartire.
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