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Dalla prossima stagione ecco le seconde squadre
Già negli anni Trenta era stata introdotta la possibilità ai club di serie A di giocare in C con le riserve
LUCCA. Dalla prossima stagione spazio alle seconde squadre in serie C. Forse non ci saranno Juve B o Milan B, ma qualche squadra dal nome blasonato partirà ai nastri di partenza della terza serie.
È questa una delle novità più importanti decise dalla federcalcio. Tuttavia ci saranno alcuni paletti. Le seconde squadre potranno essere promosse e andare a giocare in B se però la prima squadra non è scesa dalla A e potranno anche retrocedere, ma non giocare in serie D, dove i calciatori perderebbero lo status di professionisti. Le retrocesse finiranno in coda alla graduatoria dei successivi ripescaggi, presumibilmente saltando un giro. Le seconde squadre dovranno schierare giocatori tesserati da almeno sette anni in Italia e calciatori in età convocabile per l’Under 21, con l’eccezione di tre over. Inoltre un calciatore della prima squadra potrà giocare nella B se non avrà giocato più di 5 partite in prima squadra nella stagione in corso. Una novità non del tutto, visto che negli anni Trenta esisteva anche una Lucchese B. Ma quante saranno le seconde squadre? Ad oggi con 56 squadre e 4 posti liberi in C, restando il format a 60, se tutte le società attuali dovessero ottenere l’iscrizione, le seconde squadre sarebbe soltanto due. Ma saranno molte di più considerando che ci sono già almeno 4-5 club in difficoltà. La Figc pubblicherà un bando con i requisiti richiesti.
Il modello di riferimento è la Spagna dove 42 club professionistici hanno una seconda squadra, conosciuta come «filial», che gioca nei vari campionati nazionali a seconda del livello raggiunto. Ma c'è un ma: le seconde squadre non possono arrivare nella Liga o meglio ancora non possono mai competere nello stesso torneo della prima squadra.
Ad esempio nel 2012 il Villarreal fu retrocesso dalla Liga in Segunda e il Villarreal B fu costretto a scalare in Segunda B e il Barcellona B nel 205 non disputò i play off promozione. In Inghilterra invece c’è un campionato a sé, la Premier due under 23, con 12 squadre in A e 12 in B, con promozioni e retrocessioni.
Un flop le seconde squadre in Germania (limite di età under 23 con tre fuoriquota) dove sono quasi tutte in campionati regionali. In Francia ci sono le squadre riserve per valorizzare i giovani e fare giocare calciatori infortunati, ma possono salire al massimo fino alla National 2 (la serie D).
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