Il presidio
Lucchese, Moriconi scarica il ds Obbedio
L’ex presidente: «Inopportuni toni e contenuti di certe dichiarazioni, adesso sto valutando i provvedimenti da prendere»
LUCCA. «Parole inopportune pronunciate con un tono che non mi è piaciuto: in questo momento sto meditando sul da farsi». Arnaldo Moriconi che, in base al contratto stipulato dal notaio Alfredo Mandarini di Siena, ha ceduto l’80% alla «Aigornetto Limited» tenendo il 16% con Città Digitali e l’1% con una quota personale, potrebbe decidere di interrompere il rapporto con il direttore sportivo Antonio Obbedio che ha ancora un contratto in essere con scadenza 30 giugno 2019. Al patron della Sice Telecomunicazioni non sono andate giù certe frasi legate alla cessione di De Vena alla Casertana per «andare in autogestione sino alla fine dell’anno» oppure delle «auto private dei calciatori per la trasferta di Coppa Italia a Pontedera» o ancora «il pagamento a carico degli atleti dei costi per risonanze e visite mediche». Dice Moriconi: «Non limito mai la libertà personale di nessuno, ma lui ha seguito un suo personale canovaccio e non ha fatto una bella cosa. Ero lì ad ascoltarlo e ho mandato in onda in diretta l’intervista. Non ho condiviso le sue parole».
PASSO D’ADDIO
Antonio Obbedio ha il telefonino spento. Preferisce non rilasciare dichiarazioni. Lui che, specie nella prima stagione con la cessione di Forte e Terrani al Perugia e quella del portiere Nobile alla Pro Vercelli, ha dato un grande aiuto ad una Lucchese in difficoltà dopo l’addio di Bacci, non si aspettava certo dalla società un comunicato con i toni da «minaccia di querela» (peraltro già usati per il caso Facchetti con la Rai che ha immediatamente cestinato la richiesta di precisazione). Un conto è la contestazione per alcune operazioni di mercato (poteva, a nostro modesto avviso, liberare i contratti onerosi di Di Masi e Mingazzini e con quel risparmio ingaggiare una punta), un altro è l’intimidazione di denuncia nelle sedi giudiziarie. Ma non era più serio intervenire precisando alcuni punti che la proprietà riteneva non veritieri? Certo è che il rapporto fiduciario è venuto meno. E comunque, se domani avverranno i versamenti stabiliti a livello contrattuale tra «Aigornetto» e «Città Digitali», il nuovo patron Grassini scegliendo il dg Fabrizio Lucchesi potrebbe comunque interrompere il rapporto con Obbedio destinato a fare le valigie. Della vecchia Lucchese - che oggi con il rompete le righe concluderà la stagione - resteranno in dotazione 4 giocatori: Bortolussi, Palumbo, Tavanti e Cardore, rientrato dal prestito di Arzachena. Ma alla fine solo Fanucchi potrebbe rimanere.
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