Italia
Vorno, storica promozione: giocatori in discoteca
Per la prima volta la società approda alla massima categoria regionale. Le storie dei protagonisti
CAPANNORI. Seconda, prima, promozione…. Eccellenza. È questa la scritta che compare sulle magliette dei calciatori e dei tecnici del Vorno, apparsa sotto le casacche ufficiali al termine della sfida contro il Lammari. Ai Laghetti infatti, la società ha raggiunto un traguardo storico: la massima categoria regionale. Una cavalcata memorabile, per una squadra che pochi anni fa militava in seconda categoria (salutata con accoppiata campionato – coppa) vissuta da un intero paese che non ha mai smesso di sostenere i giocatori. Nel piccolo campo di Lammari (altra squadra di Capannori che ha disputato un altrettanto ottimo campionato) gli azzurri sono stati seguiti praticamente da metà paese (circa 800 abitanti): l’altra metà era impegnata pronta nei preparativi per la festa alla sede dell’impianto sportivo e nella piazza centrale.
Dopo le feste in campo e i cori sotto la tribuna, doccia di corsa e poi tutti al campo. Qui alcune donne paesane hanno preparato dolci, vino e stuzzichini. I festeggiamenti e i cori sono proseguiti fino a sera inoltrata. Festa finita? Non per i calciatori, che hanno poi raggiunto la Versilia per una lunga notte in discoteca con fidanzate e fan.
In questo successo sono tante le storie dei singoli che meritano di essere citate. Una nota certamente a Nicola Del Dotto, capitano doc, che milita nella squadra fin dai tempi della juniores. C’è poi il quartetto Marco Davini, Simone Gatto, Haoudi Kalid e Davide Di Salvatore, che su Facebook esaltano la vittoria come segno di riscatto dopo la retrocessione subita lo scorso anno con la maglia del Ponte a Moriano.
Citazione anche per Haoudi Kalid, conosciuto per le sue qualità tecniche ma secondo alcuni non sempre messe a servizio dei compagni. Ebbene, tutti gli addetti ai lavori hanno potuto constatare come le giocate del ventottenne di origini marocchine, in Italia da oltre un decennio, sono state preziose per la squadra.
Su tutti un merito per Alfredo Cardella, in attivo da anni, dopo il periodo d’oro di Marlia, ma tornato vincitore. Tanti complimenti per il successo sono arrivati da parte degli addetti ai lavori al direttore sportivo Maurizio Dal Porto il quale, munito di valido staff di collaboratori, ha compiuto acquisti di giovani di livello quale il terzino Edoardo Antoni, sulla bocca di tutti per tecnica e doti atletiche.
Proprio di Dal Porto il primo commento a caldo ai cronisti: «Dopo il 5-0 subito contro il Camaiore abbiamo temuto un crollo mentale, ma i ragazzi hanno saputo reagire, mettendo l’ipoteca sul campionato nella vittoria contro il Maliseti. Rappresentiamo un piccolo paese ma vivace: siamo pronti ad organizzarci per competere con società dal blasone importante, in una categoria di prestigio». Un accenno sul futuro di Cardella: «Un tecnico che vince il campionato è certamente confermato».
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