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Parata di stelle al premio Fedeltà allo sport
Calcio, ciclismo, rally e tanta pallavolo nella festa ospitata al Country Club, con un toccante ricordo di Emiliano Mondonico
CAPANNORI. Parata di stelle mondiali e olimpiche alla 22esima edizione del premio Fedeltà allo Sport, ospitato all’hotel Country Club di Gragnano. Astro più acclamato il “violino” più suonato sui campi di Serie A: quell’Alberto Gilardino, centravanti di Parma, Milan e Fiorentina (adesso in forza allo Spezia in serie B), laureatosi campione del mondo nel 2006 con la nazionale azzurra, con ancora «la volontà e la voglia di continuare per almeno un anno». Così si è lasciato sfuggire durante la cena. Al suo fianco Luca Cantagalli, indimenticato “bazoka” della generazione di fenomeni della pallavolo italiana, assieme alle ex colleghe Elisa Togut e Manuela Leggeri, rispettivamente schiacciatrice e centrale che nel 2002 in Germania vinsero il campionato mondiale.
Spazio anche a Gabriella Dorio, mezzofondista, oro a Los Angeles nel 1984, e alla nostra Veronica Carocci, fresca campionessa di pallavolo sempre in terra teutonica, assieme all’intramontabile Paolo Andreucci, campione rallistico, e a Mirco Villa, attuale Ct della nazionale italiana di ciclismo su pista. Premi anche per l’ex ciclista Benedetto Piccinini e Angel Fernandez, campione di pallamano, adesso allenatore del Montecarlo. Asso pigliatutto il volley, fortemente rappresentato anche da Ilaria Miccoli, il libero della Bionatura Nottolini vincitrice del campionato di B. Sempre per il mondo del calcio, oltre al bomber di Biella e a Gianluca Andrissi, attuale diesse dello Spezia, premi anche per Francesco “Ciccio” Colonnese, roccioso difensore di quell’Inter che al Parco dei Principi nel 1998, vinse la Coppa Uefa. Toccante la premiazione: a consegnargli la Sfinge d’Oro le mani di un emozionato Gigi Simoni, allenatore proprio di Colonnese durante la sua parentesi nerazzurra.
Campioni di ieri e di oggi che hanno scritto e continuano a scrivere pagine gloriose di sport, sia a livello nazionale che internazionale, radunati l’uno a fianco all’altro, grazie all’egregio lavoro organizzativo di Valter Nieri, collaboratore del Tirreno, ma soprattutto ideatore e anima del Premio Fedeltà allo Sport. È stato lui infatti il vero mattatore della serata: presente, preciso e puntuale, ha intrattenuto i tanti ospiti come un vero padrone di casa, e ha consegnato le Sfingi D’Oro pungolando e incalzando i premiati con domande pertinenti e interessanti. Ad alternarsi sul palco assieme a Nieri nell consegna dei premi, tanti volti noti dello sport e della politica lucchese: uno su tutti l’inossidabile Ivano Fanini, fondatore della Amore e Vita, società ciclistica lucchese simbolo della lotta al doping, mentre per il comune di Capannori c’erano l’assessore allo sport Serena Frediani e il sindaco, nonché presidente della Provincia, Luca Menesini, cerimoniere della manifestazione. Tra la consegna di litografie e i continui flash dei fotografi, commoventi parole per ricordare anche Emiliano Mondonico, il compianto “Mondo”, scomparso poco più di un mese fa, allenatore, tra le altre, della Cremonese, della Fiorentina e del Torino, con il quale sfiorò la Coppa Uefa nella stagione 1991-1992. Un sentito applauso si è levato dalla sala, gremita, per rendergli un doveroso omaggio.
Valter Nieri, da vero showman qual è, si è concesso un attimo di riposo solo quando le luci dell’hotel stavano per spegnersi, e quasi tutti gli invitati, soddisfatti della bella serata, cominciavano ad avviarsi verso l’uscita. Conoscendolo, siamo sicuri che, dopo la breve e meritata tregua, stia già ricaricando le batterie in vista dell’edizione del prossimo anno.
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